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giovedì 20 aprile 2006

I tulli tulli tulipan









Ogni anno riempiamo le aiole del giardino con la stessa varietà di tulipani a fior di giglio, "White Triumphator". Cominciano a fiorire adesso ed è proprio un bello spettacolo, che compensa lo sforzo di piantarli (ce ne vogliono un migliaio). Purtroppo i tulipani sono capricciosi e difficilmente si ripresentano l'anno successivo in quantità decenti. Mi hanno detto che vanno concimati molto quando sono sfioriti per far ricostituire il bulbo esaurito. Proveremo, ma nel dubbio è sempre meglio un rinforzino di bulbi nuovi, anche a costo di litigare con l'A.D.!

Questa bellezza in rosa si chiama Angélique ed è un tulipano doppio che fiorisce a fine aprile e dura a lungo, avendo vari fiori per stelo.


Eccoli qui sopra in un grande vaso, da dove si allungano morbidamente in tutte le direzioni. Qui sotto invece, in una nuvola di nontiscordardime, ci sono i tulipani Mount Tacoma, sempre doppi, tardivi e bellissimi. Passata la fioritura, li trapiantiamo in un'aiola più defilata, dove l'anno prossimo produrranno un fiore più piccolo da usare come fiore da taglio.

Pasta al pesto di pistacchi e carciofi



Ricetta facile facile, a patto di avere il pesto di pistacchi di Bronte portato da Trapani dal nostro bambino piccolo, il giovane ingegnere, che ha un cantiere li'. Devo indagare se da Castroni ce l'hanno perchè è veramente squisito.
Cuocere dei carciofi al tegame, scartare foglie dure ed eventuale fieno, tagliarli a pezzetti tenendo il fondo di cottura, diluire il pesto di pistacchi con crema di latte (o acqua della pasta), grattare il parmigiano ed ecco pronto il condimento per penne o rigatoni.

La torta Chiffon




Torta molto facile, a parte la decorazione che decisamente NON mi è venuta molto bene (l'ho perfino ritoccata con Photoshop, ma è rimasta mostruosa!). Si può fare il giorno prima, il che non guasta.

Base:
200 gr. biscotti tipo Digestive
100 gr. zucchero (meglio di canna)
80 gr. burro
Frullare tutto nel mixer e pressare sul fondo e i lati di un pyrex o di una forma a cerchio mobile (se la volete sformare, in questo caso il cerchio va rivestito con una striscia di carta da forno tutto intorno, altrimenti il ripieno si appiccica). Cuocere in forno moderato per circa 20 minuti. Far freddare.

Ripieno:
3 uova
200 gr. zucchero
300 gr. latte
200 gr. cioccolata fondente
2 fogli colla di pesce
300 gr. panna fresca montata

Sbattere i tuorli con lo zucchero. Aggiungere il latte caldo e cuocere a bagno maria per 5 minuti. Aggiungere la colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata e la cioccolata a pezzi. Mescolare bene per far sciogliere la cioccolata e far freddare. Montare le chiare a neve e la panna e unire alla crema fredda. Mettere in frigo per una ventina di minuti e quando la crema comincia ad addensarsi, metterla nella forma e di nuovo in frigo per almeno 3 ore. Per la decorazione, io ho semplicemente fatto fondere la cioccolata a bagnomaria e l'ho messa nella siringa con la bocchetta più piccola, ma la maledetta cioccolata o era troppo liquida o si solidificava bloccando tutto. Per cui sarebbe meglio aggiungere del burro o della panna per renderla più fluida e utilizzarla quando è fredda. Altrimenti meglio non complicarsi la vita e decorare semplicemente con panna montata.
Ecco la mia torta su un grande cerchio di vimini con gli altri dolci e 2 candelotti accesi, visto che si festeggiavano 2 compleanni. Gli altri dolci erano due ottime pastiere (era Pasquetta) e due squisite ciambelle lievitate tipo Krantz, specialità della pasticceria Bedetti di Falconara. Come avere la ricetta? Un giorno o l'altro proverò a rifarle, vediamo cosa esce fuori.
Ecco uno dei festeggiati che stappa lo champagne (stappare bottiglie è una delle sue attività preferite!) AUGURI!

lunedì 10 aprile 2006

Sorbetto di fragole


Dovendo organizzare una colazione per un gruppo di amici torinesi in visita nelle Marche, dato che il punto debole dei ristoranti della zona (e purtroppo di quasi TUTTI i ristoranti) sono i dolci, ho detto che li avrei fatti io. Il risultato lo vedete qui sopra, molto sfocato perchè quando ho le lenti a contatto non riesco a vedere il display della macchina digitale! Comunque con un po' di immaginazione si intravede in primissimo piano una crostata al limone, e a seguire un sorbetto di fragole, un enorme strudel di mele caldo, una torta di cioccolato all'arancio, e infine un baba' con lo zabaione e un gelato di crema al croccante di nocciola con salsa di cioccolato calda. Le ricette di questi ultimi lo ho scritte tempo fa, oggi vi darò quella del sorbetto e in seguito le altre (che sono rimaste in campagna e non mi ricordo a memoria).
Sorbetto di fragole
250 gr. acqua
280 gr. zucchero
1 cucchiaino da te' di addensante per gelato (da Castroni)
500 gr. di fragole o altra frutta
1 limone spremuto
Se usate l'addensante per gelato (che impedisce la formazione delle pagliuzze di ghiaccio), ricordarsi che questa polverina bianca va mescolata con lo zucchero A SECCO, prima di aggiungerlo agli altri ingredienti. Fatto ciò, unire lo zucchero e l'acqua e portare a ebollizione a fuoco basso mescolando ogni tanto. Far freddare bene e mettere in frigo. Lavare e pulire le fragole, pesarne 500 gr. e frullarle col succo di limone. Unire lo sciroppo freddo e mettere nella gelatiera. Se non ce l'avete, mettere il gelato nel freezer e quando è semisolido frullarlo nel bicchierone del mixer per togliere le scaglie di ghiaccio. Una volta frullato, metterlo nella forma prescelta e farlo risolidificare nel congelatore. Ricordarsi di toglierlo almeno mezz'ora prima di servirlo, altrimenti è un macigno!
Questa ricetta semplicissima si può fare con vari tipi di frutta: melone, cocomero, fichi, more, lamponi, pera williams con grappa alla pera ecc. Volendolo fare con uva o agrumi, unire alla stessa dose di sciroppo il succo di 1 chilo di aranci, limoni o mandarini (e la scorza grattuggiata di almeno 4 frutti) oppure il succo di 1 chilo di uva (possibilmente fragola).

martedì 4 aprile 2006

Narcisi a go go



Finalmente un po' di caldo ed eccoli qua, migliaia di tromboni di vari tipi e colori (quando è arrivata la fattura il mio consorte ha avuto un fit e ha proferito oscure minacce!).
Nel paesaggio ancora spoglio ed essenziale le loro corolle vivaci si dondolano nel vento tiepido e ti mettono allegria. E poi la fatica di piantarli (e quella di pagarli, nel caso del mio consorte/amministratore delegato) è ripagata dalla certezza che l'anno prossimo si ripresenteranno tutti all'appello, e molto più folti!

Questa è una pergola che fra un po' si coprirà di rose e clematidi, per adesso ci sono i narcisi Flower Record, bianchi col centro arancio, che ho messo in tutta questa zona e sono bellissimi, fanno venire in mente i versi che Wordsworth ha dedicato a questo fiore:
DAFFODILS
I wandered lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.
Continous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.The waves beside them danced; but they
Outdid the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed - and gazed - but little thought
What wealth the show to me had brought:
For oft, when on my couch I lie

In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.


Questi piccoli narcisi bianchi si chiamano Thalia, come la musa della poesia, e sono deliziosamente profumati.


Questi invece sono dei giacinti che avevo coltivato in vaso e poi trapiantato nel prato: anche loro ritornano ogni anno, meno pieni ma forse più aggraziati e comunque profumatissimi.