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martedì 30 maggio 2006

Mignonne, allons voir si la rose...

Finalmente primavera. E' arrivato il momento della verità, atteso (e temuto) dai giardinieri: l'esplosione delle fioriture in un caleidoscopio inebriante di colori e profumi rivela infatti anche i tanti errori commessi al momento della piantagione invernale. E quindi: rose che cadono da tutte le parti sotto il peso delle corolle perchè troppo grandi e prive di adeguati sostegni, nuove piante che si rivelano totalmente diverse dalla foto del catalogo, altezze sbagliate, colori che stanno male insieme ecc. La mia specialità poi è di fare tantissime talee delle rose che ho già, non etichettarle adeguatamente e poi piantarle comunque sulla base di vaghi ricordi e confronti delle foglie (i fiori ovviamente sono spariti da un pezzo). Uno spera di azzeccarci, ma non capita quasi mai! Per cui in autunno via col valzer degli spostamenti! Chissà se la stessa cosa capita anche agli architetti dei giardini o se le loro piante sono più obbedienti e disciplinate?
Questa bellezza in giallo è una delle English Roses di David Austin, forse Graham Thomas, ma non garantisco, perchè l'etichetta, se ancora esiste, è sepolta alla base del cespuglio. Trovo che questa faccenda dell'etichettatura e identificazione delle piante è uno dei più grossi problemi del giardinaggio, perchè i cartellini dei vivai dopo un po' diventano illeggibili e lo stesso capita con le etichette di plastica. Penne e pennarelli svaniscono al sole, l'unica cosa che resiste un po' di più è la matita su legno ruvido. oppure le etichette di rame da incidere, naturalmente carissime!

La scaletta bordata di rose Bonica di Meilland e di Alchemilla Mollis è una delle poche cose che mi sia riuscita bene (per adesso). La foto è pessima perchè c'era troppo sole, però mi piace la casetta del giardiniere che si intravede in fondo fra gli alberi. Ai lati della scala, invece, soprattutto dalla parte sinistra, c'è una specie di giungla del Borneo di rose, sulla quale è meglio stendere un pietoso velo. Comunque le ho etichettate finchè erano fiorite e sto già pensando a ricollocarle. Speriamo che arrivi presto l'autunno e pure l'inverno, sono le stagioni più divertenti dal punto di vista del giardiniere: tutto è potato e ordinato, le erbacce smettono finalmente di crescere, non si deve più annaffiare, arrivano pacchi e pacchi di nuove rose, bulbi e piante (che non mi senta il nostro A.D.), si progettano nuovi impianti e tutto sembra all'apparenza perfetto. Poi arriva la primavera....