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martedì 6 dicembre 2011

Dei miei fiori il catalogo è questo.....

Oggi mostra di fiori, ahimè non commestibili ma utili a rallegrare e decorare le tavole delle occasioni speciali. Qui un bel campionario preparato in occasione di una cena dedicata ai futuri sposi nella casa di campagna dove organizziamo ricevimenti. 

Fish bowls con orchidee e piccole felci selvatiche che crescono nei muretti a secco.

Palla di rose rosse e dianthus bianchi

Ghirlandina poggiata sui bracci di un candeliere

Cestino di rose e garofani arancioni e melinedeimelida fiore

Ghirlanda di rose, garofani, pyracantha e foglie autunnali

Piramide di rose e garofani lilla.

Alzata di rose e margherite

Ghirlanda di ederina e fiori bianchi (per tavolo sposi)

Ghirlanda di ederina e roselline (per tavolo sposi)

Palla di rose rosa su candeliere di vetro

Alzatina di rose e bacche rosse

Fiale con orchidee


Rose e margherite con foglie legate da rafia

Pallina di rose su candeliere a 4 bracci.

Per il buffet, vaso alto pieno di pigne e rami di cotoneaster 

Un cuore di margherite

Vaso di zucchette decorative e rami di bambu'
 Il prossimo post sarà di cucina!

martedì 22 novembre 2011

Gnocchi di semolino e pasta choux

Questa ricetta di Julia Child è stata sperimentata in joint venture con il mio consorte, entusiasta all'idea di provare un piatto nuovo (e soprattutto di mangiarlo), per cui con grande zelo ha scolato i gnocchi dalla pentola e li ha disposti artisticamente nel pyrex!

Per 6 persone:
Preparare il semolino:
1/2 litro acqua
15 gr. burro
sale, pepe, noce moscata
60 gr. semolino
60 gr. parmigiano
Portare a ebollizione a fuoco basso l'acqua, il burro e le spezie. Versare il semolino a pioggia mescolando e far cuocere 10 minuti. Aggiungere il parmigiano.

Preparare la pasta choux:
1/2 litro acqua
90 gr. burro
sale, pepe, noce moscata
120 gr farina
4 uova intere
Portare a ebollizione a fuoco basso acqua, burro e spezie. Togliere dal fuoco e aggiungere in un colpo solo la farina girando vigorosamente. Rimettere sul fuoco e girare per 2 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere le uova uno per volta, girando bene finchè ogni uovo sia amalgamato perfettamente primadi aggiungere il successivo.
Aggiungere la pasta choux ancora calda al semolino e amalgamare bene.

Preparare i gnocchi:
Rovesciare il composto su un grande pezzo di carta forno infarinata e stenderlo con le mani bagnate a 3 cm di altezza. Quando è completamente freddo, tagliare dei pezzi di impasto e con le mani infarinate formare dei rotoli di 2 cm di diametro circa. Tagliarli a pezzi come per i normali gnocchi di patate e tuffarli un po' per volta in una pentola di acqua salata (deve bollire pianissimo). Quando vengono a galla, scolarli bene e metterli in una pirofila imburrata. Coprire ogni strato di fontina o gruyère grattugiato e far gratinare in forno. Si possono preparare il giorno prima e anche surgelare.

venerdì 18 novembre 2011

Terrina di salmone, uova sode e avocado

Questa ricetta è una mia creazione, frutto di svariate consultazioni col mio coniuge, sempre interessatissimo quando si tratta di mangiare e soprattutto di assaggiare! Essenziale è che il salmone sia BUONO, se no desistete! Ottima alternativa, se si trovasse facilmente in commercio,  la squisita trota salmonata affumicata di Rossi Trote che mangiamo spesso nelle Marche essendo molto amici dei proprietari. 

300 gr. salmone affumicato (io ho usato il salmone selvaggio dell'Alaska del supermarket Vaticano)
4 uova sode
1 avocado MATURO
1 limone
1 vaschetta da 250gr. di Philadelphia
1 yogurt greco compatto
2 chiare d'uovo
200 gr. panna montata
4 cucchiai di rafano forte
sale e pepe
12gr. gelatina in fogli
1 dl. latte

Per la farcia: ammollare la gelatina in acqua fredda e poi scioglierla a fuoco bassissimo nel latte girando sempre. Quando è fredda frullare nel mixer con il Philadelphia, lo yogurt, il rafano, sale e pepe. Montare le chiare a neve ferma con un pizzico di sale e aggiungere delicatamente al composto. Aggiungere anche la panna montata. Assaggiare e, se necessario, aggiungere altro rafano. Mettere il tutto in frigo.
Tagliare l'avocado sbucciato a dadini e irrorare con succo di limone e un pizzico di sale. Sgusciare le uova sode e tagliarle a pezzi grossi.
Foderare uno stampo rettangolare imburrato con carta forno anch'essa imburrata. Ricoprire il fondo e le pareti di fette di salmone. Mettere sul fondo uno strato di farcia e proseguire alternando strati di uova, farcia, avocado e così via. Terminare con la farcia, coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno 6 ore. Sformare, togliere la carta forno, decorare con fettine di lime o limone e circondare con valeriana.

Bavarese di pere, sauce à la poire

Conditio sine qua non per poter realizzare questa ricetta è di avere delle pere mature. Le migliori sono le Williams, altrimenti le Conference o le Abate.  Se al mercato avete trovato solo sassi, desistete o fatele maturare in casa per qualche giorno. E' bene fare questa bavarese il giorno prima.

Per 12 persone

6 pere mature
1 limone spremuto e la sua buccia grattata
200 gr. di zucchero
20 gr. di gelatina in fogli
2 dl. di latte
300 gr. panna montata
1 bicchierino di liquore alla pera (non grappa, io ho usato quello di Marie Brizard)
Ripieno: altre 2 pere oppure 1 vaschetta di lamponi freschi

Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda. Quando sono morbidi, scioglierli insieme allo zucchero nel latte a fuoco bassissimo, girando sempre. Volendo potete aggiungere un pezzo di stecca di vaniglia o di cannella.
Grattare la scorza del limone. Pelare le pere irrorandole con un po' di zucchero e succo di limone perchè non diventino nere. Mettere nel bicchierone del frullatore le pere, il latte con lo zucchero sciolto (senza cannella o vaniglia!), la buccia di limone grattata e il liquore, frullare il tutto e mettere in frigorifero. Quando, dopo un'ora o più, si comincia a solidificare, aggiungere la panna montata amalgamando bene con una frusta a mano. Sbucciare e tagliare a dadini le altre 2 pere oppure lavate e asciugate bene i lamponi. Imburrare una forma da charlotte o da plumcake e mettere sul fondo della carta forno. Alternare strati di composto e dadini di pere oppure lamponi fino a riempire la forma. Coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno 6 ore (meglio prepararla il giorno prima).
Al momento di portarla a tavola, sformare, togliere la carta forno e decorare con frutta. Volendo potete servirla con la seguente salsa:

SAUCE A LA POIRE
Sciogliere 20 gr. di burro in un pentolino, unire un cucchiaio colmo di zucchero e far caramellare. Sfumare con un bicchierino di liquore di pera. Aggiungere 2 pere pelate e frullate e far cuocere a fuoco basso per 5 minuti con un pezzo di stecca di vaniglia o di cannella.


Gelato After Eight

Non so a voi, ma a me la menta piace molto, sia da sola che abbinata al cioccolato superfondente.  Avendo organizzato una cena, ho quindi deciso di riesumare la mia ricetta di gelato alla menta ricoperto di cioccolata, per l'appunto un mega after eight. Detto fatto, ho spedito il mio consorte alla ricerca della Crème de menthe, liquore alla menta sconosciuto ai più, ma ben noto ai fans di Agatha Christie (come me) in quanto bevanda preferita di Poirot (ma non dei suoi ospiti che, orripilati, chiedevano regolarmente un whisky o un cognac!). In tutta Roma, il suddetto liquore è risultato reperibile unicamente presso l'antica (e bellissima) Enoteca Costantini di piazza Cavour, dove il mio consorte ha scovato tutta una serie di liquorini alla frutta, per cui è tornato trionfante, oltre che con la menta Bols, anche con una buonissima Poire di Marie Brizard (da usare per la bavarese di pere, oggetto di un prossimo post), che ha voluto assaggiare svariate volte tanto per essere sicuro che fosse davvero buona!
Ecco le dosi del gelato di menta per 10/12 persone:

450 latte
450 panna liquida
225 zucchero
1 cucchiaino da tè di addensante per gelato
1 tazza di foglie di menta fresca (se non le avete non importa)
1 bicchierino di crème de menthe
300 gr cioccolata fondente sciolta in 1/2 bicchiere di acqua circa

Mescolare A SECCO l'addensante per gelato con lo zucchero. Mettere in un pentolino circa la metà del latte e sciogliervi lo zucchero e l'addensante a fuoco bassissimo. Unire in una ciotola il latte zuccherato al  resto del latte,  aggiungere la panna, le foglie di menta e la crème de menthe. Lasciare tutto in infusione in frigo per un paio d'ore, poi filtrare e montare nella gelatiera (No gelatiera? No problem! Far gelare in freezer e poi frullare nel bicchierone del frullatore). Riempire la forma scelta (io ne ho usato una lunga da plum cake) e metterla nel freezer. Quando il gelato si è ben solidificato, sformarlo su un piatto ricoperto di carta da forno, e rimetterlo nel freezer per almeno 1 ora. Sciogliere a bagnomaria la cioccolata con mezzo bicchiere o più di acqua. Far intiepidire mescolando. Tirar fuori il gelato dal freezer e versarci sopra la cioccolata fusa allisciando velocemente sopra e ai lati. Rimettere immediatamente nel freezer e tirar fuori il gelato mezz'ora prima di servirlo. Rimuovere la carta da forno e le eventuali sbavature di cioccolata e decorare con foglie di menta fresca.

sabato 5 novembre 2011

Meringhe a prova di bomba

Chiare d'uovo
per ogni chiara 80 gr. di zucchero
pizzico di sale

Se non avete un frullatore e un forno elettrico desistete immediatamente. Se li avete, mettete nel recipiente del frullatore le chiare a temperatura ambiente e il pizzico di sale e montate finchè sono a neve ferma. Se per caso non si fossero montate bene, lasciate perdere perchè non riuscirebbero. Se invece sono belle dure, cominciate ad aggiungere lo zucchero un cucchiaio per volta, sempre continuando a frullare.  Il composto diventerà molto duro e traslucido. Mettetelo in un sac à poche e depositate dei mucchietti della forma che volete su una teglia rivestita di carta da forno. Naturalmente potete anche usare un cucchiaio. Mettete le meringhe nel forno a 90°, non di più, finchè sono solide. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza, ma in ogni caso calcolate almeno 2 ore. Se poi avete il forno a gas e volete provare lo stesso, lasciate la porta socchiusa e regolate la fiamma al superminimo.

Lo zabaione

Per ogni tuorlo d'uovo:
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di marsala o altro vino da dessert (meglio se abbastanza secco)

Sbattere i tuorli e lo zucchero con un frullino elettrico con le fruste (di quelli senza base che si tengono in mano). Quando sono ben montati, aggiungere il marsala e porre il recipiente a bagnomaria. Continuare a montare sul fuoco (basso) per almeno 10 minuti, finchè la salsasi è addensata e gonfiata.
Questa ricetta semplicissima si presta a due diversi utilizzi: la morte sua è servito caldo in tazza con biscottini tipo lingue di gatto o ventaglietti. Ovviamente la salsa va montata sul fuoco al momento, altrimenti si smonta. Non rende molto, per cui calcolate un uovo a testa.
Oppure potete far freddare lo zabaione, unirci della panna montata e usarlo come ripieno di choux,  farcitura per torte o accompagnamento per il babà.

mercoledì 26 ottobre 2011

A lezione da Ercole

Ercole Moroni vive a Londra ma ha un magnifico resort a 
Belvedere Ostrense dove tiene corsi di composizione floreale.
Qualche settimana fa con le mie amiche Bruna e Natalia di Trani siamo state a una lezione di addobbi natalizi tenuta dal famoso flower designer italo-inglese Ercole Moroni. Sponsor dell'iniziativa la ditta Marziani di Falconara, di cui sono cliente, che vende ogni sorta di stupendi materiali per fioristi.




Oggetti in vendita da Marziani a Falconara.


Corridoi e corridoi pieni di ogni sorta di decorazioni fantasmagoriche: candele, nastri, vasi, palle di Natale di tutti i colori e misure,  una cosa veramente incredibile. Il mio consorte, che ci aveva accompagnato, dileguandosi immediatamente per andare a giocare a golf al Conero, era terrorizzato dagli acquisti successivi alla lezione, ma con Bruna (che fa anche lei addobbi per matrimoni) ci siamo dovute contenere anche perchè il portabagagli era strapieno!
Ercole è un vero personaggio, divertentissimo e spiritoso, oltre ad avere una fantasia e una creatività particolari che si accompagnano a una grande manualità. Nel suo magnifico casale di Belvedere Ostrense tiene ogni anno corsi di composizione floreale per piccoli gruppi. Gli allievi possono anche alloggiare a Casa Ercole, e gustare le specialità di mamma Claudina.
Ecco qui di seguito alcune creazioni natalizie, realizzate con materiale fornito da Marziani e fiori ordinati in Olanda.

Alle spalle di Ercole un grandissimo cesto pieno di rami di 
Viburnum Opulus con bacche rosse


Composizione di Eucharis Amazonica e 
rametti argentati
Quadrati neri e di specchio su cui poggiano candele a
palla bianche e vasetti con Slipper Orchids

Festone di Pinus Nobilis, bacche di Ilex e candele a pigna dorate
Fiori di Gloriosa Rotschildiana legati insieme e posti in un boccale alto pieno d'acqua.

Boccali di vetro in cui sono inseriti piccoli fish bowls pieni di bacche e  fiori di Gloriosa Rotschildiana.

                             
                            Dulcis in fundo, ecco il nostro Ercole con Bruna, a sinistra,
                              e Natalia, giunta dalla Puglia con un carico di cose prelibate!




sabato 22 ottobre 2011

Coda à la mode de chez moi


Abbasso la coda alla vaccinara! Ecco un modo semplice e molto buono di cucinare la coda, che ha una consistenza molto simile all'ossobuco e va cotta a lungo.

Ingredienti
1 coda di bue o vitello
1 grossa cipolla
3 coste di sedano
3 carote
prezzemolo, timo, foglia di alloro, foglia di salvia, rametto di rosmarino
1 bustina di funghi secchi
2 bicchieri di vino bianco
brodo
2 cucchiai di farina
qualche cucchiaio di olio di oliva (extravergine naturalmente, ma tanto l'olio di oliva normale non esiste più!)

Mettete i funghi secchi a mollo in acqua tiepida. 
Soffriggete la coda, tagliata a pezzi, in un tegame antiaderente largo e basso con poco olio. Quando i pezzi sono rosolati benissimo (devono essere di un bel colore scuro), toglierli dalla pentola facendo scolare bene il grasso e metterli da parte. 
Buttate tutto il grasso che c'è sul fondo della pentola, metteteci altro olio e soffriggete a fuoco basso tutti gli odori che avrete in precedenza tritati nel mixer. 
Scolare e strizzare i funghi, frullarli, e aggiungerli  al resto del soffritto. Quando il soffritto
è ben rosolato, aggiungere i pezzi di coda, far cuocere qualche minuto, salare, pepare e irrorare col vino bianco (si può usare anche cognac o marsala). Far sfumare il vino, poi cospargere la coda con 2 cucchiai di farina, girare bene. e infine coprire a filo di brodo. Far cuocere a fuoco basso, coperto, almeno 2 ore.
Servire bollente con riso pilaf o puré di patate.
Anche questo piatto si surgela benissimo, per cui conviene farne doppia dose e surgelarne una per quando non si ha tempo o voglia di cucinare. 

E questa è la mia cucina alla fattoria. La riconoscete? Ma certo è una IKEA doc!
Vi siete mai chiesti perchè l'IKEA piace tanto alle donne, mentre i mariti ci vanno solo per mangiare salmoni e polpette svedesi oppure prendere improbabili e pantagruelici aperitivi alle 3 del pomeriggio?

Torta di mele all'arancio

Da nove anni, da quando cioè sono terminati i restauri post-terremoto,  l'ultima domenica di ottobre c'è la festa della Parrocchia. La Parrocchia in questione è la piccola chiesa di San Biagio, che sta proprio di fronte alla nostra casa, dove tutti noi ci siamo sposati. Adesso purtroppo, essendo largamente spopolata,  viene aperta solo in questa ricorrenza. La festa del patrono S. Biagio viene celebrata con una Messa, allietata dai canti del coro di Canepina, e poi tutti a casa nostra a mangiare panini con la mitica porchetta preparata da Benito, detto Bartò, e molte altre prelibatezze. Seguono balli di tutti i tipi alla musica della fisarmonica del musicista Sergio detto Sergino. C'è anche una lotteria, organizzata dall'elettricista Venanzo, dove si vincono lonze e prosciutti! Tutti i parrocchiani sono invitati, insieme a familiari ed amici e a molta altra gente che non ha niente a che fare con la nostra minuscola parrocchia, ma viene lo stesso perchè si diverte.

Ogni anno preparo quiches e torte per l'evento, cercando di variare un po' il repertorio.  Avevo dell'ottima marmellata di arance pugliesi, dono dell'amica Natalia, e ho pensato di utilizzarla così:


TORTA DI MELE ALL'ARANCIO

3 uova intere
150 zucchero di canna
100gr. farina di mandorle
250 gr. Farina
1 bustina lievito
75 gr. Olio EVO
1 barattolo yogurt intero
1/2 barattolo marmellata di arance
3 mele
1 pizzico di sale
Buccia e succo di limone
cannella in polvere

Pelare le mele, tagliarle a pezzetti e farle macerare col succo di limone e la cannella.
Scaldare il forno a 180°.
Mettere nel mixer le uova intere e lo zucchero di canna e montare per bene. Aggiungere l'olio (circa 3/4 di un bicchiere da vino) lo yogurt, la farina di mandorle e la farina bianca mescolata al lievito, un pizzico di sale e uno di cannella, la buccia del limone grattata.
Aggiungere infine le mele e mescolarle bene.
Imburrare una tortiera e versarvi metà del composto. Fare uno strato di marmellata di arance e ricoprire con il resto del composto. Cuocere a 180° per circa 1 ora.







Se preferite, invece della tortona potete fare dei muffins o dei cupcakes che cuociono in 1/4 d'ora circa, a seconda della grandezza. Qui ne vedete alcuni insieme all'assaggiatore ufficiale che li ha decretati buonissimi!




giovedì 20 ottobre 2011

La râpée Morvandelle di Julia Child

Dopo aver visto il film "Julie & Julia" con una strepitosa Meryl Streep, ho dovuto PER FORZA ordinare su Amazon i due libri "Mastering the art of French Cooking": già il titolo è tutto un programma! Il mio consorte ha approvato con entusiasmo questa iniziativa, certo che almeno qualche ricetta l'avrei sperimentata! I due libri sono fatti benissimo, le ricette sono non solo spiegate passo passo, ma illustrate con disegni dei passaggi più complessi: non si può sbagliare, perfino le mie nipotine CC sarebbero in grado di prepararsi une omelette roulée à la Julia Child!



Oggi vi propongo una cosetta facilissima, un gratin di patate un po' diverso e molto buono, nella mia versione plus legère.


 Per 6 persone:
1 cipolla grande o due medie
6 patate
erbe miste: erba cipollina, prezzemolo, timo.
aglio, 1 spicchio in camicia (se piace)
4 uova
100 gr. panna o latte
100 gr. groviera e/o parmigiano grattati
150 gr. prosciutto cotto (meglio se di Praga) a pezzetti
80/100 gr burro
2 cucchiai di olio

Tagliare le cipolle a pezzettini nel mixer. Soffriggere in padella con l'aglio in camicia, metà burro e l'olio finchè sono trasparenti e ben cotte. Aggiungere il prosciutto e cuocere girando per altri 2 minuti.
Frullare insieme le uova intere, la panna e/o latte, le erbe, il formaggio grattato. Condire con sale e pepe.
Aggiungere cipolle e prosciutto.
Pelare le patate e grattugiarle (crude) con l'apposita lama del mixer o con una grattugia a fori grandi. Prendetene una manciata per volta e strizzatele per far uscire l'acqua. Mescolate le patate a tutto il resto.
Imburrare un pyrex che possa stare sul fuoco e metterci 40 gr. di burro. Quando il burro frigge, aggiungere il composto di  patate, tenere lì un minuto, poi togliere dal fuoco, cospargere la superficie di pezzetti di burro e mettere in forno a 180° per circa 40 minuti, finchè la superficie sia ben dorata. 

domenica 16 ottobre 2011

Gateau moelleux aux pommes con gelato allo yogurt

Altro weekend, altra cena. Oramai sono lanciatissima e il mio consorte non può più recriminare!
Menu:
Anello di riso verde con polpettine al curry (piatto unico)
Insalata mista dell'orto con gli ultimi pomodori
Fagiolini sempre dell'orto
Gateau moelleux aux pommes (ricetta di Bea) con gelato di yogurt



GATEAU MOELLEUX AUX POMMES, sirop au thé

per 6 persone:
3 uova
150 gr zucchero
150gr farina
150gr burro
2 cucchiai da minestra di crema di latte  
50gr farina di mandorle
vaniglia
4 mele (o pesche)








SCIROPPO
300 ml di acqua
100 gr di zucchero
Thé Earl Grey, stecca di cannella, anice stellato, buccia limone (oppure lavanda, camomilla o verbena)
far bollire 30 minuti circa poi aggiungere una noce di burro fuori dal fuoco. Ci starebbe bene anche del Calvados.


Sciogliere il burro. Sbattere le uova intere con lo zucchero, aggiungere la farina e d il burro fuso tiepido, la crema di  latte, la farina di mandorle e l'aroma di vaniglia. Versare in uno stampo imburrato e adagiarvi sopra le mele tagliate a quarti. Le mele devono essere vicine e molte. In forno a 180° per 35-40 minuti. Versare lo sciroppo sul dolce ancora caldo prima di sformarlo.


GELATO ALLO YOGURT


500 gr. di yogurt greco o altro bianco denso
1 bicchiere di latte
150 gr. panna liquida
100 gr. di zucchero 
1 cucchiaino di addensante per gelato (Castroni) 


Pesare lo zucchero e unirvi l'addensante A SECCO. Mescolare bene, poi versare nel latte e far sciogliere lo zucchero a fuoco basso girando sempre. Far raffreddare. Frullare brevemente lo yougurt con la panna, unire il latte ormai freddo e montare nella gelatiera. Se non la avete, mettere nel freezer
e frullare quando è quasi solido. E' un gelato con poco zucchero, per cui tende a diventare un mattone, però è perfetto per accompagnare una torta un pò dolce. Ricordarsi di toglierlo dal freezer per tempo per evitare l'effetto iceberg, o meglio ancora montarlo nella gelatiera all'ultimo momento. Io l'ho dovuto frullare al momento di portarlo a tavola perchè non si riusciva a scalfirlo! 





giovedì 13 ottobre 2011

I cupcakes di Bea & friends

Il tema della era "Flower Party" e quindi tutto era a forma
di fiore e molto piccolo 
Ecco cosa ha prodotto la  mia bambina prodigio per il primo compleanno delle CC (le gemelle 
Costanza e Carolina): due magnifiche torte (anche buonissime, una era al pistacchio e l'altra 
alla fragola) e una miriade di biscottini, cupcakes e mini crostatine a forma di fiore o di 
insetto del prato. 
Farfalle, libellule, coccinelle e coniglietti di cioccolata
popolano la tavola del flower party



La fattoria è invece opera di Federica, un'amica di Bea
altrettanto brava. I cupcakes sono a forma di maialini,
pecore, mucche e pulcini
CUPCAKES
2 uova grandi
100 gr di burro

110 gr di zucchero
140 gr di farina 00
30 ml di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 punta di cucchiaino di semi di vaniglia
 
Mescolare la farina e il lievito. Nel robot, con la foglia o la frusta, montare il burro ammorbidito 
con lo zucchero e la vaniglia (non troppo altrimenti il composto diventa instabile), aggiungere un uovo alla volta  (a temperatura ambiente) e dopo l'uovo 1 cucchiaio di farina e  poi il latte, sempre sbattendo. A mano, aggiungere il resto della farina. Mettere nei pirottini, e infornare a 180° per 20 min. circa.
Il tempo di cottura varia naturalmente a seconda delle dimensioni. Adesso mi farò dare anche la ricetta della glassa e dei biscotti.
Altro utilizzo dei cupcakes: disposti a formare il numero di un compleanno, con sopra una minicandelina.


A casa di Bea e Fedoro si festeggiano i 40 anni di Albe


mercoledì 12 ottobre 2011

Di nuovo ai fornelli! - Insalata di patate e songino

Vi chiederete: perchè 3 anni di latitanza dal blog? Ecco il (bellissimo) motivo: ho 3 magnifiche nipotine!! Bianca di 1 anno e le gemelle Costanza e Carolina di 1 anno e mezzo.
Come resistere senza vederle il più spesso possibile? La Bianchina, ahimè, abita ora a Chennai, in India, ed è quindi visibile solo su Skype, ma le gemelle sono a Roma e la nonna approfitta di ogni momento libero per giocare con loro. Sono pestifere e molto divertenti!
Tutto ciò ha creato un caso umano: il mio consorte dichiara ai quattro venti che la casa è abbandonata, che non si riceve più da anni (falso), che ormai cucina solo lui (vero, e pure bene, quindi perchè privarlo di un hobby così utile???) e allora ho deciso: TORNO AI FORNELLI e di conseguenza riprendo il blog!







Ecco qualche foto del giardino della fattoria in primavera. Ci sono anche le mie galline col perfido gallo che ci attaccava ogni volta che entravamo nel recinto, finchè non è scomparso misteriosamente, secondo la versione ufficiale preda della volpe, più probabilmente in qualche pentola!

Domenica scorsa, per compiacere il mio consorte vittimone, ho invitato qualche amico marchigiano a un barbecue sotto questa amena loggetta. Inutile dire che dopo 2 mesi di siccità totale si sono scatenati gli elementi: una pioggia gelida e un calo repentino della temperatura ci hanno costretti a mangiare in casa, mentre gli uomini, da veri machos (in realtà ibernati), cuocevano la carne tra raffiche di vento polare e folate di pioggia. La mia amica tedesca Cristina ha portato un'ottima insalata che vi propongo:

INSALATA DI PATATE E SONGINO ALLA TEDESCA
Lessate le patate tagliate a cubetti, quando sono fredde mescolarle con un bel po' di songino (noto anche come valeriana o gallinella), cipolla grattugiata (poca e solo se piace), erba cipollina e qualche filetto di cavolo rosso crudo tagliato finissimo per decorare. Condire con una vinaigrette con aggiunta di mostarda (secondo me anche il rafano ci starebbe benissimo, e volendo anche lo yogurt).