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mercoledì 26 ottobre 2011

A lezione da Ercole

Ercole Moroni vive a Londra ma ha un magnifico resort a 
Belvedere Ostrense dove tiene corsi di composizione floreale.
Qualche settimana fa con le mie amiche Bruna e Natalia di Trani siamo state a una lezione di addobbi natalizi tenuta dal famoso flower designer italo-inglese Ercole Moroni. Sponsor dell'iniziativa la ditta Marziani di Falconara, di cui sono cliente, che vende ogni sorta di stupendi materiali per fioristi.




Oggetti in vendita da Marziani a Falconara.


Corridoi e corridoi pieni di ogni sorta di decorazioni fantasmagoriche: candele, nastri, vasi, palle di Natale di tutti i colori e misure,  una cosa veramente incredibile. Il mio consorte, che ci aveva accompagnato, dileguandosi immediatamente per andare a giocare a golf al Conero, era terrorizzato dagli acquisti successivi alla lezione, ma con Bruna (che fa anche lei addobbi per matrimoni) ci siamo dovute contenere anche perchè il portabagagli era strapieno!
Ercole è un vero personaggio, divertentissimo e spiritoso, oltre ad avere una fantasia e una creatività particolari che si accompagnano a una grande manualità. Nel suo magnifico casale di Belvedere Ostrense tiene ogni anno corsi di composizione floreale per piccoli gruppi. Gli allievi possono anche alloggiare a Casa Ercole, e gustare le specialità di mamma Claudina.
Ecco qui di seguito alcune creazioni natalizie, realizzate con materiale fornito da Marziani e fiori ordinati in Olanda.

Alle spalle di Ercole un grandissimo cesto pieno di rami di 
Viburnum Opulus con bacche rosse


Composizione di Eucharis Amazonica e 
rametti argentati
Quadrati neri e di specchio su cui poggiano candele a
palla bianche e vasetti con Slipper Orchids

Festone di Pinus Nobilis, bacche di Ilex e candele a pigna dorate
Fiori di Gloriosa Rotschildiana legati insieme e posti in un boccale alto pieno d'acqua.

Boccali di vetro in cui sono inseriti piccoli fish bowls pieni di bacche e  fiori di Gloriosa Rotschildiana.

                             
                            Dulcis in fundo, ecco il nostro Ercole con Bruna, a sinistra,
                              e Natalia, giunta dalla Puglia con un carico di cose prelibate!




sabato 22 ottobre 2011

Coda à la mode de chez moi


Abbasso la coda alla vaccinara! Ecco un modo semplice e molto buono di cucinare la coda, che ha una consistenza molto simile all'ossobuco e va cotta a lungo.

Ingredienti
1 coda di bue o vitello
1 grossa cipolla
3 coste di sedano
3 carote
prezzemolo, timo, foglia di alloro, foglia di salvia, rametto di rosmarino
1 bustina di funghi secchi
2 bicchieri di vino bianco
brodo
2 cucchiai di farina
qualche cucchiaio di olio di oliva (extravergine naturalmente, ma tanto l'olio di oliva normale non esiste più!)

Mettete i funghi secchi a mollo in acqua tiepida. 
Soffriggete la coda, tagliata a pezzi, in un tegame antiaderente largo e basso con poco olio. Quando i pezzi sono rosolati benissimo (devono essere di un bel colore scuro), toglierli dalla pentola facendo scolare bene il grasso e metterli da parte. 
Buttate tutto il grasso che c'è sul fondo della pentola, metteteci altro olio e soffriggete a fuoco basso tutti gli odori che avrete in precedenza tritati nel mixer. 
Scolare e strizzare i funghi, frullarli, e aggiungerli  al resto del soffritto. Quando il soffritto
è ben rosolato, aggiungere i pezzi di coda, far cuocere qualche minuto, salare, pepare e irrorare col vino bianco (si può usare anche cognac o marsala). Far sfumare il vino, poi cospargere la coda con 2 cucchiai di farina, girare bene. e infine coprire a filo di brodo. Far cuocere a fuoco basso, coperto, almeno 2 ore.
Servire bollente con riso pilaf o puré di patate.
Anche questo piatto si surgela benissimo, per cui conviene farne doppia dose e surgelarne una per quando non si ha tempo o voglia di cucinare. 

E questa è la mia cucina alla fattoria. La riconoscete? Ma certo è una IKEA doc!
Vi siete mai chiesti perchè l'IKEA piace tanto alle donne, mentre i mariti ci vanno solo per mangiare salmoni e polpette svedesi oppure prendere improbabili e pantagruelici aperitivi alle 3 del pomeriggio?

Torta di mele all'arancio

Da nove anni, da quando cioè sono terminati i restauri post-terremoto,  l'ultima domenica di ottobre c'è la festa della Parrocchia. La Parrocchia in questione è la piccola chiesa di San Biagio, che sta proprio di fronte alla nostra casa, dove tutti noi ci siamo sposati. Adesso purtroppo, essendo largamente spopolata,  viene aperta solo in questa ricorrenza. La festa del patrono S. Biagio viene celebrata con una Messa, allietata dai canti del coro di Canepina, e poi tutti a casa nostra a mangiare panini con la mitica porchetta preparata da Benito, detto Bartò, e molte altre prelibatezze. Seguono balli di tutti i tipi alla musica della fisarmonica del musicista Sergio detto Sergino. C'è anche una lotteria, organizzata dall'elettricista Venanzo, dove si vincono lonze e prosciutti! Tutti i parrocchiani sono invitati, insieme a familiari ed amici e a molta altra gente che non ha niente a che fare con la nostra minuscola parrocchia, ma viene lo stesso perchè si diverte.

Ogni anno preparo quiches e torte per l'evento, cercando di variare un po' il repertorio.  Avevo dell'ottima marmellata di arance pugliesi, dono dell'amica Natalia, e ho pensato di utilizzarla così:


TORTA DI MELE ALL'ARANCIO

3 uova intere
150 zucchero di canna
100gr. farina di mandorle
250 gr. Farina
1 bustina lievito
75 gr. Olio EVO
1 barattolo yogurt intero
1/2 barattolo marmellata di arance
3 mele
1 pizzico di sale
Buccia e succo di limone
cannella in polvere

Pelare le mele, tagliarle a pezzetti e farle macerare col succo di limone e la cannella.
Scaldare il forno a 180°.
Mettere nel mixer le uova intere e lo zucchero di canna e montare per bene. Aggiungere l'olio (circa 3/4 di un bicchiere da vino) lo yogurt, la farina di mandorle e la farina bianca mescolata al lievito, un pizzico di sale e uno di cannella, la buccia del limone grattata.
Aggiungere infine le mele e mescolarle bene.
Imburrare una tortiera e versarvi metà del composto. Fare uno strato di marmellata di arance e ricoprire con il resto del composto. Cuocere a 180° per circa 1 ora.







Se preferite, invece della tortona potete fare dei muffins o dei cupcakes che cuociono in 1/4 d'ora circa, a seconda della grandezza. Qui ne vedete alcuni insieme all'assaggiatore ufficiale che li ha decretati buonissimi!




giovedì 20 ottobre 2011

La râpée Morvandelle di Julia Child

Dopo aver visto il film "Julie & Julia" con una strepitosa Meryl Streep, ho dovuto PER FORZA ordinare su Amazon i due libri "Mastering the art of French Cooking": già il titolo è tutto un programma! Il mio consorte ha approvato con entusiasmo questa iniziativa, certo che almeno qualche ricetta l'avrei sperimentata! I due libri sono fatti benissimo, le ricette sono non solo spiegate passo passo, ma illustrate con disegni dei passaggi più complessi: non si può sbagliare, perfino le mie nipotine CC sarebbero in grado di prepararsi une omelette roulée à la Julia Child!



Oggi vi propongo una cosetta facilissima, un gratin di patate un po' diverso e molto buono, nella mia versione plus legère.


 Per 6 persone:
1 cipolla grande o due medie
6 patate
erbe miste: erba cipollina, prezzemolo, timo.
aglio, 1 spicchio in camicia (se piace)
4 uova
100 gr. panna o latte
100 gr. groviera e/o parmigiano grattati
150 gr. prosciutto cotto (meglio se di Praga) a pezzetti
80/100 gr burro
2 cucchiai di olio

Tagliare le cipolle a pezzettini nel mixer. Soffriggere in padella con l'aglio in camicia, metà burro e l'olio finchè sono trasparenti e ben cotte. Aggiungere il prosciutto e cuocere girando per altri 2 minuti.
Frullare insieme le uova intere, la panna e/o latte, le erbe, il formaggio grattato. Condire con sale e pepe.
Aggiungere cipolle e prosciutto.
Pelare le patate e grattugiarle (crude) con l'apposita lama del mixer o con una grattugia a fori grandi. Prendetene una manciata per volta e strizzatele per far uscire l'acqua. Mescolate le patate a tutto il resto.
Imburrare un pyrex che possa stare sul fuoco e metterci 40 gr. di burro. Quando il burro frigge, aggiungere il composto di  patate, tenere lì un minuto, poi togliere dal fuoco, cospargere la superficie di pezzetti di burro e mettere in forno a 180° per circa 40 minuti, finchè la superficie sia ben dorata. 

domenica 16 ottobre 2011

Gateau moelleux aux pommes con gelato allo yogurt

Altro weekend, altra cena. Oramai sono lanciatissima e il mio consorte non può più recriminare!
Menu:
Anello di riso verde con polpettine al curry (piatto unico)
Insalata mista dell'orto con gli ultimi pomodori
Fagiolini sempre dell'orto
Gateau moelleux aux pommes (ricetta di Bea) con gelato di yogurt



GATEAU MOELLEUX AUX POMMES, sirop au thé

per 6 persone:
3 uova
150 gr zucchero
150gr farina
150gr burro
2 cucchiai da minestra di crema di latte  
50gr farina di mandorle
vaniglia
4 mele (o pesche)








SCIROPPO
300 ml di acqua
100 gr di zucchero
Thé Earl Grey, stecca di cannella, anice stellato, buccia limone (oppure lavanda, camomilla o verbena)
far bollire 30 minuti circa poi aggiungere una noce di burro fuori dal fuoco. Ci starebbe bene anche del Calvados.


Sciogliere il burro. Sbattere le uova intere con lo zucchero, aggiungere la farina e d il burro fuso tiepido, la crema di  latte, la farina di mandorle e l'aroma di vaniglia. Versare in uno stampo imburrato e adagiarvi sopra le mele tagliate a quarti. Le mele devono essere vicine e molte. In forno a 180° per 35-40 minuti. Versare lo sciroppo sul dolce ancora caldo prima di sformarlo.


GELATO ALLO YOGURT


500 gr. di yogurt greco o altro bianco denso
1 bicchiere di latte
150 gr. panna liquida
100 gr. di zucchero 
1 cucchiaino di addensante per gelato (Castroni) 


Pesare lo zucchero e unirvi l'addensante A SECCO. Mescolare bene, poi versare nel latte e far sciogliere lo zucchero a fuoco basso girando sempre. Far raffreddare. Frullare brevemente lo yougurt con la panna, unire il latte ormai freddo e montare nella gelatiera. Se non la avete, mettere nel freezer
e frullare quando è quasi solido. E' un gelato con poco zucchero, per cui tende a diventare un mattone, però è perfetto per accompagnare una torta un pò dolce. Ricordarsi di toglierlo dal freezer per tempo per evitare l'effetto iceberg, o meglio ancora montarlo nella gelatiera all'ultimo momento. Io l'ho dovuto frullare al momento di portarlo a tavola perchè non si riusciva a scalfirlo! 





giovedì 13 ottobre 2011

I cupcakes di Bea & friends

Il tema della era "Flower Party" e quindi tutto era a forma
di fiore e molto piccolo 
Ecco cosa ha prodotto la  mia bambina prodigio per il primo compleanno delle CC (le gemelle 
Costanza e Carolina): due magnifiche torte (anche buonissime, una era al pistacchio e l'altra 
alla fragola) e una miriade di biscottini, cupcakes e mini crostatine a forma di fiore o di 
insetto del prato. 
Farfalle, libellule, coccinelle e coniglietti di cioccolata
popolano la tavola del flower party



La fattoria è invece opera di Federica, un'amica di Bea
altrettanto brava. I cupcakes sono a forma di maialini,
pecore, mucche e pulcini
CUPCAKES
2 uova grandi
100 gr di burro

110 gr di zucchero
140 gr di farina 00
30 ml di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 punta di cucchiaino di semi di vaniglia
 
Mescolare la farina e il lievito. Nel robot, con la foglia o la frusta, montare il burro ammorbidito 
con lo zucchero e la vaniglia (non troppo altrimenti il composto diventa instabile), aggiungere un uovo alla volta  (a temperatura ambiente) e dopo l'uovo 1 cucchiaio di farina e  poi il latte, sempre sbattendo. A mano, aggiungere il resto della farina. Mettere nei pirottini, e infornare a 180° per 20 min. circa.
Il tempo di cottura varia naturalmente a seconda delle dimensioni. Adesso mi farò dare anche la ricetta della glassa e dei biscotti.
Altro utilizzo dei cupcakes: disposti a formare il numero di un compleanno, con sopra una minicandelina.


A casa di Bea e Fedoro si festeggiano i 40 anni di Albe


mercoledì 12 ottobre 2011

Di nuovo ai fornelli! - Insalata di patate e songino

Vi chiederete: perchè 3 anni di latitanza dal blog? Ecco il (bellissimo) motivo: ho 3 magnifiche nipotine!! Bianca di 1 anno e le gemelle Costanza e Carolina di 1 anno e mezzo.
Come resistere senza vederle il più spesso possibile? La Bianchina, ahimè, abita ora a Chennai, in India, ed è quindi visibile solo su Skype, ma le gemelle sono a Roma e la nonna approfitta di ogni momento libero per giocare con loro. Sono pestifere e molto divertenti!
Tutto ciò ha creato un caso umano: il mio consorte dichiara ai quattro venti che la casa è abbandonata, che non si riceve più da anni (falso), che ormai cucina solo lui (vero, e pure bene, quindi perchè privarlo di un hobby così utile???) e allora ho deciso: TORNO AI FORNELLI e di conseguenza riprendo il blog!







Ecco qualche foto del giardino della fattoria in primavera. Ci sono anche le mie galline col perfido gallo che ci attaccava ogni volta che entravamo nel recinto, finchè non è scomparso misteriosamente, secondo la versione ufficiale preda della volpe, più probabilmente in qualche pentola!

Domenica scorsa, per compiacere il mio consorte vittimone, ho invitato qualche amico marchigiano a un barbecue sotto questa amena loggetta. Inutile dire che dopo 2 mesi di siccità totale si sono scatenati gli elementi: una pioggia gelida e un calo repentino della temperatura ci hanno costretti a mangiare in casa, mentre gli uomini, da veri machos (in realtà ibernati), cuocevano la carne tra raffiche di vento polare e folate di pioggia. La mia amica tedesca Cristina ha portato un'ottima insalata che vi propongo:

INSALATA DI PATATE E SONGINO ALLA TEDESCA
Lessate le patate tagliate a cubetti, quando sono fredde mescolarle con un bel po' di songino (noto anche come valeriana o gallinella), cipolla grattugiata (poca e solo se piace), erba cipollina e qualche filetto di cavolo rosso crudo tagliato finissimo per decorare. Condire con una vinaigrette con aggiunta di mostarda (secondo me anche il rafano ci starebbe benissimo, e volendo anche lo yogurt).