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lunedì 14 novembre 2005

Autunno!

Sabato ci siamo alzati e al posto del solito nebbione padano c'era un cielo terso e un sole meraviglioso. Per di più è arrivato uno scatolone di rose, per cui ci siamo messi al lavoro. Ecco i rangers at work. Mentre loro piantavano, io potavo le rose per cercare di impedire la solita potatura selvaggia a 20 cm. da terra. A me piacciono quei bei cespuglioni enormi e un po' arruffati che in primavera diventano nuvole di fiori, mentre i rangers li odiano perchè sono troppo disordinati, intralciano il taglio dell'erba e magari bisogna pure fargli dei sostegni. Quindi, appena giro l'occhio, zac! potati a zero. Volevo fare un po' di foto, approfittando della luce splendida, ma fra il freddo (per ora solo notturno) e i tagli selvaggi, in giro non è rimasto molto. Ecco un po' di foto dell'autunno marchigiano.

Questi sono fiori e frutti di un corbezzolo. Ne abbiamo piantati tantissimi, presi dal vivaio della Guardia Forestale a Pollenza Scalo. Quest'anno sono esplosi con tantissimi fiori e qualche frutto. E' una pianta sempreverde e molto decorativa, e di quest'epoca diventa la star del giardino.
Le dalie sono un altro punto di forza del giardino estivo e autunnale. Ne abbiamo avute di stupende, in particolare quelle arancioni, in tutte le forme e sfumature. Quest'estate eravamo andati a Monteporzio Catone, da Floriana Bulbose, un vivaio molto carino
specializzato in bulbi di tutti i tipi. Mi hanno offerto tutte le dalie rimaste a un prezzo speciale e si poteva forse resistere? Comunque erano veramente belle e chi le vedeva nei vasi le andava a toccare convinto che fossero finte! Qui sotto potete vedere una piramide di dalie, melograni, bacche di rose e sedum.
Le dalie sono un fiore facile, noi le lasciamo interrate e di solito sopravvivono. I cespi diventano sempre più folti e dopo un paio d'anni in primavera si possono dividere e quindi moltiplicare. Abbiamo un giardinetto dedicato solo a loro, tante file divise per colore. D'estate ne tagliamo a pacchi, perchè più le tagli più fioriscono e per di più reggono bene nei vasi, che si può volere di più da un fiore? Le dalie più belle le produce Ernest Turc in Francia. Una delle cose più divertenti dell'inverno è l'arrivo e la consultazione dei nuovi cataloghi di fiori, bulbi e piante perenni. A me ne arrivano tantissimi ed è molto difficile resistere alle tentazioni...
Queste invece sono le meline di un melo da fiore. Gli inglesi le chiamano crabapples e alcune varietà, come questa che si chiama Red Sentinel durano a lungo sull'albero e illuminano le tetre giornate invernali. Ho comprato vari di questi Malus dal vivaio Flora 2000 di Carlo Pagani, che scrive degli articoli molto carini su Gardenia. Deve essere una persona speciale e mi piacerebbe conoscerlo. Un giorno spero di riuscire a trascinare il mio riluttante consorte fino al suo vivaio vicino a Bologna. In effetti mi servirebbero dei nuovi alberi da frutta, perchè i nostri sono in buona parte inselvatichiti e producono quasi esclusivamente (oltre alle micromeline, che perlomeno sono ottime nelle torte) delle piccole prugne immangiabili, che passano direttamente dalla fase acerba a quella marcia.



2 commenti:

  1. Anonimo2:36 AM

    Buongiorno, è possibile sapere come vengono utilizzate le meline Red Sentinel nelle torte? Grazie. Saluti

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    1. Io in realtà le uso solo negli addobbi floreali ma so che in Inghilterra le crabapples vengono usate per fare marmellate. Queste sono molto piccole, sono grandi come le amarene, ma altre varietà tipo John Downie o Golden Hornet, che pure abbiamo, sono grandi come nespole e quindi più facili da usare. Cerchi su Google e troverà tutto!

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