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giovedì 25 gennaio 2018

ASPIC DI FRUTTA

Un dessert leggero e un modo elegante di presentare la frutta. Premessa doverosa: la foto è orribile perchè mi sono dimenticata di fotografare l'aspic in tutta la sua gloria appena sformato, e per quando me lo sono ricordato era già stato demolito e divorato, essendo stato molto apprezzato dai miei familiari. Ho fotografato quel che resta del bellissimo dessert!!


Frutta fresca e cotta in un involucro di trasparente gelatina

Questa è la forma da un litro a semisfera che ho usato. La vite sul fondo serve per sformare perfettamente il contenuto soffiando attraverso il buco, cosa impensabile al giorno d'oggi per motivi igienici!! Penso però che una forma a fondo piatto valorizzerebbe di più la frutta.




GELATINA
1 pacchetto di gelatina Pane Angeli o altra marca (12 gr. in tutto)
700 ml. di liquido che può essere vino dolce o spumante aromatizzato con buccia di limone e/o cannella, oppure succo di frutta tipo mela o melograno, basta che sia trasparente. Se usate frutta cotta tipo pere o pesche potete usare lo sciroppo di acqua e zucchero dove ha cotto la frutta.

FRUTTA
Potete usare quella che volete tranne l'ananas e il kiwi che sciolgono letteralmente la gelatina. In questo caso ho usato lamponi, mango, banane e pere cotte. Vanno benissimo anche arance pelate al vivo, mirtilli, fragole e la frutta estiva tipo ciliegie, albicocche e pesche.

Mettete la gelatina a mollo in acqua fredda. Dopo 10 minuti scaldate circa 100 ml del liquido che impiegherete (senza farlo bollire), aggiungete 3 cucchiai di zucchero e fatelo sciogliere. Se usate lo sciroppo della frutta cotta non serve aggiungere altro zucchero. In ogni caso assaggiate e regolatevi. Sciogliete la gelatina nello sciroppo caldo, unitela al resto del liquido e girate bene. Fate uno strato di circa 1cm e mezzo di gelatina sul fondo dello stampo e mettetelo in frigo insieme al resto della gelatina. Quando la gelatina sul fondo della forma è ben solida farci un primo strato di frutta disposta in maniera artistica. Versarci sopra altra gelatina semisolida e rimettere in frigo. Proseguire così con strati di frutta e di gelatina, facendo consolidare dopo ogni strato. Finire con la gelatina. Lasciare a consolidare almeno un paio d'ore prima di sformare l'aspic sul piatto di portata e guarnire con la frutta avanzata, foglie di menta ecc.

giovedì 14 novembre 2013

Cotognata facilissima

Il mio coniuge odia le cotogne, perchè da bambino in Argentina, dove è cresciuto, gli ammollavano invariabilmente come merenda a scuola la cotognata, per cui quando vede gli alberi carichi di frutti verdognoli dice subito: "Non è che adesso ti metti a fare la cotognata che poi non la mangia nessuno?"
Quest'anno però ho avuto un'ordinazione da un amico ginevrino e per di più le cotogne, grazie all'autunno insolitamente caldo e assolato, sono buonissime, addirittura si possono mangiare crude da quanto sono dolci e mature, quindi ecco qua la ricetta.



Cotogne
Zucchero
limone
cannella

Lavare le cotogne e strofinarle bene per togliere la peluria, tagliarle a pezzi scartando le parti rovinate ma lasciando i semi e la buccia, metterle in pentola, coprirle d'acqua, aggiungere una stecca di cannella e la buccia di un limone e far bollire finchè si disfano.
Mettere uno scolapasta sopra una ciotola e versarvi le cotogne. Lasciar scolare per una mezz'oretta, poi passare la polpa al passaverdure (io ho il mio fido attrezzo Bosch). Pesare la polpa ottenuta e metterla in una pentola bassa e larga tipo wok con pari peso di zucchero e il succo di un limone. Far cuocere mescolando spesso finchè la cotognata diventa molto densa e si stacca dalle pareti della pentola. Se ne versate un po' su un piattino deve mantenere la forma. Va cotta bene altrimenti rimarrà sempre appiccicosa. Versare in un recipiente di grandezza adeguata foderato di carta forno in modo che lo strato sia alto almeno 1/2 cm.  Io le ho messe in stampini di silicone da muffins. Far asciugare all'aria finchè toccandola il dito non rimane appiccicato. A questo punto tagliarla a quadretti o in altre forme, se volete cospargerle di zucchero e conservare in scatole di latta.





Questa è la versione a quadretti per il nostro amico Alfredo spedita ieri insieme alle fette biscottate di cui al prossimo post. Speriamo che le poste italiane non gliela consegnino totalmente spiaccicata!!!
Con l'acqua raccolta sotto lo scolapasta potete fare una gelatina, aggiungendo metà peso di zucchero e il succo di un limone. Essendo le cotogne ricchissime di pectina si gelatinizzano velocemente, come si può vedere dal blob in primo piano sul piattino verde.




E adesso tutti (si fa per dire, qui in campagna siamo solo 2 gatti, di cui uno odia le cotogne!) a far merenda con la gelatina e le fette biscottate homemade!