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martedì 2 giugno 2020

BUDINO DI SPINACI VELOCISSIMO

RICETTA DELLA QUARANTENA
Avete degli spinaci o altra verdura cotta (ad esempio broccolo, fagiolini, carote, funghi) che vi è avanzata o langue in frigorifero da qualche giorno? Avete anche della ricotta che va consumata al più presto? Provate questo budino express veramente facile e indolore, e si può pure surgelare per una cenetta last minute. Questo è il budino ancora nella forma, la foto vera seguirà quando lo mangeremo, per ora è nel freezer!



Per 6 persone

600 gr. circa di verdura cotta, in questo caso spinaci
300 gr. ricotta
3 uova intere
50 gr. burro
50 gr. farina
350 gr. latte
80 gr. parmigiano
80 gr.  emmenthal
100 gr speck (facoltativo)
sale e pepe


Scaldate il forno a 180°.
Mettete nel bicchierone del frullatore la verdura, il formaggio a tocchetti, la farina, le uova e il latte, condite con sale e pepe e frullate finchè tutti gli ingredienti sono bene amalgamati. Se preferite, potete lasciare l'emmenthal a pezzetti invece di frullarlo e unirlo al composto prima di metterlo nello stampo.
Imburrate uno stampo ad anello, se volete rivestitelo di fette di speck, e versatevi il composto. Per la cottura a bagnomaria mettete lo stampo in una teglia capiente, riempite d'acqua calda fino a metà altezza della forma e infornate a 180° per circa 3/4 d'ora.
Se volete servitelo con una béchamel non troppo densa al parmigiano.

PALLOTTE "CACE E OVA"

RICETTA DELLA QUARANTENA
Ricetta tradizionale dei vecchi pastori d'Abruzzo, che avevano a disposizione molto formaggio delle loro pecore e lo usavano con qualche uovo e del pane raffermo per confezionare queste palline prima fritte e poi cotte nel sugo di pomodoro. 
La foto è pessima ma le pallotte sono squisite!






Per 4 persone:
220 gr. di formaggio grattugiato (parmigiano e pecorino o altro a piacere)
2 uova intere
50 gr. pane raffermo inzuppato nel latte 
prezzemolo
pepe
olio di semi per friggere
Abbondante sugo di pomodoro piuttosto liquido


La scelta del formaggio varia a seconda dei gusti personali: io ho usato metà parmigiano e metà pecorino toscano, ma se preferite un sapore più deciso usate più pecorino, o anche provolone piccante, basta che sia un formaggio saporito e grattugiabile a mano. 
Mescolate bene i formaggi grattugiati, le uova frullate e il pane strizzato e sbriciolato, aggiungete prezzemolo tritato e pepe (sale no perchè i formaggi sono salati). Mettete a riposare in frigo e intanto preparate un sugo di pomodoro abbondante e non troppo denso.
Formate col composto di formaggio delle palline (non troppo grandi perchè cuocendo crescono), infarinatele e friggetele a fuoco moderatissimo altrimenti si coloriscono subito fuori e restano crude dentro. Scolatele su carta forno e quando le avrete fritte tutte mettetele a cuocere nel sugo a fuoco lentissimo per circa mezz'ora. Fate attenzione che il sugo non si asciughi e nel caso aggiungete acqua calda. Capisco che friggere sia noioso, ma vi assicuro che ne vale la pena e poi si può preparare in anticipo e riscaldare!

TORTA DI ALBICOCCHE VELOCISSIMA

RICETTA DELLA QUARANTENA
Le prime albicocche della stagione si erano rivelate deludenti e insapori. Che farne? Una tortina velocissima fatta in 5 minuti con l'aiuto solo di un frullino elettrico. Gli inglesi la chiamerebbero "pie" e i francesi "clafoutis" in ogni caso è buonissima, parola del mio coniuge!







Albicocche (o mele, pere, pesche, ciliege) 600 gr.
zucchero di canna 3 cucchiai
2 uova intere
140 gr. zucchero
65 gr. farina
80 gr. burro fuso
110 gr. latte
1 cucchiaino lievito per torte salate
vaniglia o buccia di limone grattata


Accendere il forno a 160° e fondere il burro. Imburrare un pyrex, disporvi le albicocche tagliate a fette e cospargerle di zucchero di canna.
Sbattere le uova con lo zucchero finchè sono ben montate, aggiungere il burro fuso, metà della farina setacciata col lievito, metà del latte, e infine il resto della farina e del latte.
Versare il composto sulla frutta e infornare per circa 3/4 d'ora. Se si colorisce troppo coprire con un foglio di carta forno e sopra un foglio di alluminio (l'alluminio da solo si attaccherebbe alla superficie della torta che è molto morbida). Buona anche tiepida, non so se si possa surgelare, proverò sottraendone una fetta al coniuge prima che la divori tutta!  

domenica 17 maggio 2020

GANACHE AU CHOCOLAT

RICETTA DELLA QUARANTENA
Ricetta ultra facile per una velocissima e ottima crema al cioccolato da usare per riempire choux, o per farcire, ricoprire o decorare torte. Nella foto l'ho usata per decorare un Paris-Brest, torta francese consistente in un anello di pasta choux ripieno di crema al croccante. Il mio anello era venuto maluccio (l'impasto era troppo poco), ma la decorazione di ganache au chocolat  fra i piccoli choux e i  lamponi al centro hanno salvato la situazione! Come vedete la ganache mantiene perfettamente la forma pur restando morbida, ed è buonissima, ognuno di quei ciuffetti è l'equivalente di un cioccolatino!



Dosi:
150 gr. cioccolato fondente 
150 gr. panna liquida

Con queste dosi otterrete, dopo il raffreddamento, una crema quasi solida. Qualora la preferiste più morbida, diminuite la dose di cioccolato.

Fate bollire la panna, tritate il cioccolato e unitelo alla panna bollente mescolando vigorosamente finchè è perfettamente sciolto. Quando la ganache è fredda, montatela brevemente con un frullino elettrico. Mettetela in una siringa per dolci o in un sac à poche e farcite i vostri dolci o decorateli. Se invece volete ricoprire una torta, usatela quando è ancora semiliquida.

giovedì 14 maggio 2020

SARTÚ DI SEMOLINO

RICETTA DELLA QUARANTENA
Inventata e provata ieri sera con ottimi risultati. È lo stesso principio del sartù di riso napoletano: un involucro di semolino accoglie un ripieno a piacere. Io ho usato quello che avevo in casa: un avanzo di spinaci e di funghi, un pezzo di luganiga, fontina e emmenthal. Si può preparare in anticipo e surgelare. Il piatto andrebbe decorato in qualche modo, magari con le verdure del ripieno, ma non ne avevo più!



Per 4 persone:
uno stampo a cerniera da 1/2 litro, diametro cm 18, altezza cm 7 (utilissimo per poche persone, trovato da Lidl)



Semolino:
latte 1 litro
semolino 1 pacchetto da 250 gr.
sale  
parmigiano grattato 50 gr.
burro 50 gr.
2 tuorli d'uovo

Ripieno:
100 gr. funghi champignons + qualche fungo secco
200 gr. spinaci cotti e ripassati al burro
150 gr. luganiga cotta e tagliata a pezzetti
120 gr. Fontina e Emmenthal

Scaldare il latte col sale. Versare il semolino a pioggia nel latte bollente e girare vigorosamente per 10 minuti. Unire il burro e il parmigiano, far freddare un pochino e poi aggiungere i due tuorli. Girare bene possibilmente col frullino elettrico.
Versare il semolino su un tappetino di silicone (se non l'avete su un foglio di carta forno o su un piano di marmo bagnato), coprirlo con carta forno e stenderlo col mattarello a un'altezza di 1,5 cm. circa. 


Far freddare e nel frattempo preparare il ripieno. Ungere di burro e rivestire di carta forno lo stampo e accendere il forno a 160°.
Ritagliare nel semolino un disco del diametro dello stampo, sollevarlo con precauzione con due palette e adagiarlo sul fondo. Tagliare poi delle strisce alte circa 
5 cm. e con le mani bagnate applicarle alle pareti. 




Cominciare a fare strati di ripieno alternando verdure e formaggi. Applicare altre strisce di semolino fino ad arrivare appena sotto l'orlo dello stampo. Riempire con il ripieno e chiudere con un altro disco di semolino premendo bene con le mani bagnate.





Infornare per un'ora circa finchè la superficie è ben dorata. Aprire la cerniera della forma e girare il sartù con precauzione rimuovendo il fondo. Volendo si può evitare di girarlo, è bello lo stesso e non si rischiano rovinosi crolli!


lunedì 11 maggio 2020

BUDINO DI FORMAGGIO AI CARCIOFI

RICETTA DELLA QUARANTENA
Rielaborazione della "Crema di groviera", vecchia ricetta del Talismano della Felicità.  Capolavoro di Ada Boni tuttora insuperato, ne possiedo una vecchissima edizione annotata a margine dalla mia mamma e perciò molto preziosa. 
Questo sformato di formaggi vari è buonissimo e anche facile da fare. Essendo molto ricco (chi ha il colesterolo alto desista subito!!), ho pensato di alleggerirlo con delle verdure, in questo caso carciofi, ma sarebbero adatti anche funghi o asparagi. La morte sua sarebbe, per chi se lo può permettere, una spolverata di tartufo bianco (a me fortunatamente non piace per cui ne faccio volentieri a meno), oppure la crema di tartufo bianco nell'impasto. In alternativa, se li trovate, dei funghi porcini freschi al posto dei modesti champignons. 


Per 6 persone:

50 gr. burro
50 gr. farina
500 gr. latte
sale, pepe, noce moscata
150 gr. formaggi grattati: groviera, parmigiano e fontina
2 uova intere e 3 tuorli
4 carciofi + 2 o 3 per decorare il piatto 
prezzemolo e mentuccia

Con latte, burro e farina fate una béchamel piuttosto soda, conditela con sale, pepe e noce moscata. Grattugiate i formaggi (la groviera e la fontina con la grattugia a buchi grossi oppure a pezzetti) e uniteli alla béchamel mescolando con un frullino finchè sono sciolti. Far freddare.
Cuocete i carciofi in tegame, interi o a quarti, con prezzemolo e mentuccia e fate freddare. Ne userete 4 nello sformato e 2 da mettere intorno quando lo servite.
Imburrare uno stampo da 800 ml. circa e foderate il fondo con carta forno. 
Accendete il forno a 160° e metteteci una teglia piena a metà di acqua per la cottura a bagnomaria. 
Unite le uova intere e i tuorli alla béchamel frullando bene finchè è tutto ben liscio e amalgamato.
Alternate strati di composto e di carciofi (togliete foglie dure e fieno centrale!) iniziando e finendo col composto. Mettete la forma nella teglia del bagnomaria e cuocete per circa un'ora.
Sformate con precauzione e circondate con i carciofi spolverati di prezzemolo tritato. Servite ben caldo.



venerdì 8 maggio 2020

VITEL TONNÉ

Durante la quarantena fare la spesa è difficoltoso: file ovunque, mascherine soffocanti, occhiali che si appannano, gente che ti guarda con sospetto! Alla fine carichi pesantissimi da incollarsi e portare a casa perchè, avendo avuto la fortuna di riuscire a entrare, si è comprata troppa roba! E quindi frutta che marcisce, verdure che si ammosciano, prodotti che scadono inesorabilmente. Ergo, stare in campana, niente sprechi! Non si butta niente! 
Questa ricetta nasce dalla necessità di smaltire l'avanzo del roastbeef preparato per la prima cena in famiglia dopo il lockdown (come dice mia figlia "Hai cotto il vitello grasso"!). Si trattava in effetti di un bel girello, ultimo esemplare rimasto nel freezer della nostra carne marchigiana. Avevo anche da finire dello yogurt greco e della panna, e quindi in 5 minuti ecco fatto un bel vitel tonné! La foto è pessima, perchè come al solito ne avevamo  già mangiato la metà quando mi sono ricordata di fotografarlo!





Carne arrosto (io ho usato un roastbeef di girello) tagliata finissima

Per la salsa:
150 gr. di tonno
2 cucchiai di capperi, di cui uno per decorare
1 cucchiaino da té di senape
100 gr. yogurt greco
100 gr. panna (montata o liquida non importa)
sale e pepe
Cetriolini, carciofini e/o sottaceti in genere, se li avete, oppure crudités per decorare


Mettete tutto nel bicchiere del Minipimer e frullate fino a ottenere una crema liscia. Regolate di sale e pepe, spalmate sulla carne affettata sottilissima e decorate con quello che avete in casa (io solo foglie di lattuga, ma ci sarebbero stati bene dei cetriolini sottaceto o dei carciofini). Servite con patate bollite oppure insalata.


mercoledì 6 maggio 2020

GELATO DI CREMA

Altra ricetta facile facile da preparare anche con largo anticipo e seppellire nel freezer in attesa di un invito last minute! Io la faccio spesso per smaltire il surplus di uova prodotte dalle nostre galline.



2 tuorli e un uovo intero
125 gr. zucchero
Vaniglina o bacca di vaniglia, o buccia di limone
400 gr. latte intero
150 gr. panna
1 cucchiaino da tè di neutro per gelati (addensante, si trova da Castroni), OPPURE 
5 gr. fecola di patate o amido di mais

Mettete a scaldare il latte con la vaniglia o la buccia di limone (solo parte bianca!!). Pesate lo zucchero, aggiungete A SECCO l'addensante e girate bene. Se l'addensante da solo entra a contatto con un liquido fa dei pallocchi terrificanti che non si scioglieranno più!!
Sbattete le uova con un frullino, aggiungete lo zucchero e quando sono un po' montate unite il latte caldo. Cuocete per 4/5 minuti a fuoco basso sempre girando. Se avete un termometro da cucina dovrebbe arrivare a 85°. Non fate assolutamente bollire! Se per caso la crema dovesse impazzire, mettetela nel bicchierone del frullatore e frullatela, oppure usate il pinipimer. Fate freddare.
Quando è ben fredda unite la panna liquida.
A questo punto se avete la gelatiera usatela, altrimenti mettete la crema nel freezer e frullatela due o tre volte prima che solidifichi. Tenete nel freezer lo stampo che intendete usare e quando il gelato è pronto riempitelo, coprite con pellicola e mettete in freezer. 
Ricordatevi di tirar fuori il gelato almeno mezz'ora prima di servirlo altrimenti vi troverete con un mattone impossibile da tagliare!!

BAVARESE AL SALMONE

Ricettina semplicissima da usare come aperitivo a una cena o come primo piatto leggero che precede un piatto di carne sostanzioso. Si può preparare con largo anticipo (io due giorni prima). Testata con esito positivo su figlia, genero e nipotine per la cena di fine lockdown.


Per 6 persone:

200 gr. Philadelphia 
200 gr. yogurt greco
100 gr. panna
2 fogli gelatina Paneangeli (circa 4 gr.)
sale e pepe
100 gr. salmone
limone o avocado 
crudités per decorare il piatto


Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Scaldare leggermente metà della panna e sciogliervi bene la gelatina. Frullare col frullino elettrico le yogurt, il Philadelphia, la panna e la gelatina sciolta, il sale e il pepe. 

Foderare uno stampo da 1/2 litro senza buco con pellicola. Rivestite con fettine di salmone e di limone (in realtà volevo usare fettine di avocado, ma si è rivelato pessimo e l'ho dovuto buttare!), fate uno strato di composto, mettete altro salmone e così via fino a riempire lo stampo. Coprite con pellicola e tenete in frigo per qualche ora. Tirar fuori lo stampo dal frigo almeno un'ora prima di servirlo, sformare e decorare con crudités (ravanelli, carote, sedano e finocchi a bastoncini, pomodorini) e qualche foglia di insalatina. Qui ho usato solo fettine di avocado, altro non avevo.  Molto buono, è piaciuto perfino alle mie nipotine gemelle!


IL GIARDINO DELLA QUARANTENA


Visto che questo blog si intitola "La cuoca giardiniera" ogni tanto dovrei parlare anche di fiori e non solo di cucina. Ecco dunque una serie di immagini del mio giardino romano dove trascorriamo serenamente la quarantena.

Uno scorcio del giardino con un giovane albicocco dai rami carichi di frutti ancora acerbi

I delicati grappoli della Syringa Microphylla

Una rosa tea e sullo sfondo un'azalea


La clematide "The President"

Una pergola di Jasminum Polianthum, profumatissimo!

Il tulipano Angélique





Urban jungle: i rami di un olivo intrecciati ai fiori di un Philadelphus e di un Solanum Jasminoides
Urban Jungle 2: un tappeto di felci e Lamium maculatum ha invaso una zona ombrosa del giardino
Urban jungle 3: la rosa rampicante Violette all'assalto di un albicocco.
Al centro Camelot di Tantau, rosa forte con piccole screziature

Dulcis in fundo, il centrotavola di fiori del giardino in occasione della prima cena
in famiglia dopo il lockdown. Le rose stradoppie sono la varietà Giardina di Tantau,
 

domenica 3 maggio 2020

CARCIOFI SOFFIATI

Come trasformare dei carciofi già un po' trapassati, come si dice nelle Marche, in un ottimo primo piatto/piatto unico. Naturalmente si può fare anche con altre verdure, ad esempio funghi o asparagi.

Per 4 persone:
6 carciofi (o altre verdure)
100 gr. Groviera o Emmenthal
50 gr. parmigiano 
3 uova e 1 albume
50 gr. burro
60 gr. farina
400 gr. latte
sale, pepe, noce moscata

Scaldare il forno a 200°.
Sciogliete il burro, aggiungete la farina e fate tostare per 1 minuto mescolando. Aggiungete il latte continuando a girare con una frusta o un frullino elettrico, unire sale, pepe, noce moscata e parmigiano. Deve risultare una béchamel bella dura. Far freddare coprendo con pellicola a contatto della besciamella per impedire che si formi una crosta. 
Tagliare a dadini o grattugiare grossolanamente la Groviera e unirla al composto insieme ai rossi d'uovo. Montare nel mixer le chiare con un pizzico di sale finchè sono durissime e unirle al resto mescolando con delicatezza. 

Imburrare una forma da soufflé e disporre sul fondo i carciofi con le foglie verso l'alto (i miei erano solo 4 e per di più pessimi, ho dovuto scartare quasi tutto lasciando solo i fondi!). Riempirli di dadini di formaggio e versarci sopra tutto il composto. 


Se la forma è quasi piena, tagliare una striscia di carta forno alta 10 cm. e legarla intorno al bordo dello stampo con spago. Infornare per un'ora circa, abbassando a 160° dopo mezz'ora. Se la superficie si scurisse troppo coprire con un foglio di alluminio. Servire subito altrimenti il soufflé si accascia!






sabato 2 maggio 2020

PANCAKES GIAPPONESI SOUFFLÉS

RICETTA DELLA QUARANTENA
Girovagando sul web ho trovato questa ricetta giapponese sul sito di un tale Michael Lim che fa tutte cose mirabolanti fra cui appunto i pancakes soufflés. Ho seguito scrupolosamente la ricetta, con risultati pessimi: i pancakes si sono immediatamente appiattiti, pur essendo buoni di sapore (il coniuge li ha divorati immediatamente dopo averli conditi con marmellata di uva fragola). A questo punto, noblesse oblige, dopo aver consultato altre ricette online, e altre due prove sono arrivata a un buon risultato, con l'aiuto di supporti fatti in casa per tener su l'impasto durante la breve cottura.



Per prima cosa preparate i supporti. Si potrebbero usare anche i tagliapasta rotondi imburrati e foderati di carta forno, ma non li ho ancora provati. Questi sono fatti con strisce di cartoncino alte 3cm e lunghe 15cm, foderate di carta forno e fermate con 2 punti della cucitrice.  



Per 4/5 pancakes (a seconda del diametro degli anelli):

2 tuorli e 3 chiare d'uovo
20 gr. latte
10 gr. olio di semi o burro fuso
50 gr. farina 00
60 gr. zucchero
1 cucchiaio di aceto bianco o succo di limone o un pizzico di cremore di tartaro se lo avete
1 pizzico di sale
vaniglia o buccia di limone grattata o un pizzico di cannella
poco olio per ungere la padella

Con una frusta montare i tuorli aggiungendo il latte e l'olio, quando sono ben montati unire la farina setacciata e l'aroma scelto. Unire alle chiare d'uovo il sale e il  succo di limone (o l'aceto o il cremore di tartaro). Montarle a neve fermissima (nel mixer o con frullino elettrico) e quando sono quasi montate unire in 3 volte lo zucchero continuando a montare.
Mettere sul fuoco una padella antiaderente a fondo piatto con coperchio, tenendo la fiamma molto bassa.
Unire le chiare montate al composto mescolando dall'alto in basso per non smontarle. Ungere con pochissimo olio la padella (togliere l'eccesso di grasso con la scottex) e posizionarvi  gli anelli di cartone. Riempirli col composto fino a 1 cm dal bordo, versare sul fondo della padella 2 cucchiai di acqua e chiudere col coperchio. 

I pancakes appena messi nella padella


I pancakes sono stati girati

Ecco i pancakes appena sformati

Dopo circa 6 minuti sollevate i pancakes, verificate che il fondo sia ben dorato e girateli. Aggiungete altri 2 cucchiai di acqua sul fondo e richiudete il coperchio. Dopo altri 6 minuti circa (la cottura dipende dalle dimensioni) togliete i pancakes dalla padella, rimuovete il cartoncino e mangiateli con burro, miele, maple syrup, marmellata o quello che avete in casa. Sono buonissimi anche da soli e se arrivano al giorno dopo si possono riscaldare nel tostapane! 

mercoledì 29 aprile 2020

SBRICIOLATA DI PATATE

RICETTA DELLA QUARANTENA
Un'ottima ricetta sia fatta ex novo sia per riciclare il puré di patate avanzato. Il ripieno è a piacere, prosciutto cotto, bacon, salsiccia, verdure cotte (purchè non acquose) e formaggio in quantità. Utile piatto unico per far fuori avanzi di formaggi e salumi, si può surgelare.




Per 6 persone:

600 gr. patate
1 uovo intero
150 gr. farina
50 gr. parmigiano grattato
sale e pepe
burro 30 gr.

Ripieno:
Salsiccia cotta o prosciutto cotto o bacon
oppure verdure tipo carciofi, piselli, asparagi, funghi
scamorza o groviera o fontina o anche mozzarella ma ben scolata e strizzata, parmigiano


Lessare le patate con la buccia in acqua salata, pelarle, passarle ancora calde dallo schiacciapatate, far freddare. Impastare con l'uovo, la farina e il parmigiano aggiungere altro sale, se serve, e pepe.
Scaldare il forno a 180°.
Foderare uno stampo a cerniera da 22 cm circa con carta forno, schiacciare il composto di patate sul fondo facendolo risalire un po' sui lati.



Disporre prima uno strato di formaggio a dadini, poi la salsiccia cotta sbriciolata o altri salumi, o le verdure, alternando con formaggio a dadini e parmigiano grattato. 


Esaurito il ripieno, prelevate con le mani o con un cucchiaino delle piccole porzioni di impasto e distribuitele sulla superficie in modo da coprirla. Spolverate di pangrattato e parmigiano e aggiungete un po' di fiocchetti di burro. Infornate a 180° per mezz'ora accendendo il grill negli ultimi 5 minuti per far dorare bene la crosta.  

sabato 25 aprile 2020

PANE SENZA IMPASTO (NO KNEAD BREAD), IL PANE DELLA QUARANTENA

RICETTA DELLA QUARANTENA
La ricetta è di Jim Lahey, proprietario della Sullivan Street Bakery di New York ed è stata pubblicata sul sito del New York Times. Si tratta per l'appunto di un pane che non va impastato ma solo lasciato lievitare per almeno 12 ore e poi cotto in una pentola con coperchio che possa andare in forno (le migliori sono le cocottes di ghisa, la mia però è a Camerino, per cui ho usato un'ottima pentola antiaderente molto pesante comprata al Lidl). Mentre Jim Lahey si vanta di aver inventato questa formula prodigiosa, c'è chi in Italia dice che trattasi in realtà del "pane cafone" napoletano! Comunque val la pena di provarlo, tanto adesso avete tempo!



500 gr. semola rimacinata di grano duro (o Manitoba o altra farina "di forza" tipo la 0)
350 gr. acqua
11 gr. sale 
5 gr. lievito di birra (o 2 gr. lievito secco, in questo caso mescolatelo con la farina)
1 cucchiaio di miele  
Pentola pesante con coperchio che possa andare in forno io ho usato questa:



Mettere in una terrina bella grande la farina, aggiungete il sale e mescolate con la mano o una forchetta. Sciogliete il lievito di birra con poca acqua presa dal totale e fate lo stesso col miele. Aggiungete alla farina miele, lievito e il resto dell'acqua e mescolate il tutto finchè la farina ha assorbito l'acqua, non c'è bisogno di impastare. 
Coprite la terrina con la pellicola e un canovaccio e lasciare a temperatura ambiente (magari nel forno spento) per 12/14 ore. Regolatevi su quando iniziare l'operazione! Io ho iniziato ieri alle 17 e ho cotto il pane alle 13 di oggi. 
Terminato il tempo della lievitazione, mettete l'impasto (che sarà cresciuto, pieno di bolle e molto molle) sul piano di lavoro infarinato, spolveratelo di farina, appiattitelo con le mani e piegatelo in tre. Eseguite questa operazione due volte, poi date al pane una forma che gli consenta di entrare nella vostra pentola, o pagnotta tonda o filone, ponetelo su un pezzo di carta forno, spolveratelo di farina e copritelo con un canovaccio. 
Lasciatelo lievitare un paio d'ore (magari nel forno con la luce accesa). 
Dopo un'ora e mezza, togliete il pane se stava lievitando nel forno, accendete il forno al massimo e metteteci dentro la pentola vuota col suo coperchio. 
Quando la temperatura arriva a 230° tirate fuori la pentola (con cautela perchè sarà rovente!) e buttateci dentro il pane con tutta la carta forno, richiudete col coperchio e infornate nella parte bassa del forno per 30 minuti. 
A questo punto togliete il coperchio e cuocete altri 20 minuti sempre a forno alto, poi togliete il pane dalla pentola e mettetelo sulla griglia del forno. Abbassate la temperatura a 150°. Se il vostro forno è ventilato accendete la ventola e mettete il manico di un cucchiaio di legno nello sportello per creare una fessura da cui uscirà il vapore creato dalla cottura, permettendo al pane di asciugarsi e di formare una bella crosta. 
Una volta sfornato fatelo asciugare in verticale per permettere al vapore residuo di uscire senza ammollare tutta la crosta. Buonissimo e letteralmente "zero sbattimento"!






SEMIFREDDO ALLO ZABAIONE

RICETTA DELLA QUARANTENA
Questo è decisamente poco dietetico ma molto ricostituente e tonificante! Benny, mio marito, da buon piemontese, adora lo zabaione, servito rigorosamente caldo. Qui invece è sotto forma di semifreddo ma ci si può sempre mettere sopra una bella salsa di cioccolato calda, tanto per aggravare la situazione calorica! La foto è pessima perchè il coniuge era impaziente di servirsi e non ho potuto fare una decorazione adeguata, giusto un po' di scaglie di cioccolato e via!


4 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
8 cucchiai di Marsala o altro vino dolce tipo Passito
200 gr. panna montata

Lo zabaione va cotto a bagnomaria, per cui prevedete due pentolini che possano andare uno dentro l'altro. Riempite il più grande d'acqua a metà altezza e mettetelo su fuoco moderato. Separate i tuorli dalle chiare (che potrete usare ad esempio per la Mousse di mele), aggiungete lo zucchero e sbattete con un frullino elettrico finchè il composto è ben montato. Aggiungete il Marsala, mescolate ancora e ponete nel bagnomaria, continuando a frullare per almeno 10 minuti. Quando lo zabaione sarà molto gonfio e un po' rassodato è pronto. A questo punto, per evitare che si smonti freddandosi, visto che ci serve freddo, bisognerebbe continuare a sbattere fino al raffreddamento (in un mixer o, come faccio io, bloccando il frullino a mano con uno spago in modo che non si muova e io non debba tenerlo in mano). Quando lo zabaione è freddo, aggiungete la panna montata, mettete in una forma (non molto grande) e poi nel freezer. Tiratelo fuori 20 minuti prima di servirlo, sformate e decorate.

SALSA DI CIOCCOLATO

100 gr. cioccolato fondente
100 gr. panna o latte

Scaldate in un pentolino la panna o il latte, quando sta per bollire aggiungere il cioccolato tritato, girare bene e la salsa è pronta. volendo potete aggiungere uno o due cucchiai di rum o altro liquore a vostra scelta.

SORBETTO DI KIWI E PERA

RICETTA DELLA QUARANTENA
Onore alla bandiera! Oggi, 25 aprile un dessert patriottico con decorazione tricolore. Facile facile e pure dietetico (bisogna combattere strenuamente l'obesità da quarantena), vi servirà anche ad utilizzare i kiwi che stanno maturando velocemente nel vostro frigorifero prima che assumano quella tipica colorazione verde intenso traslucido e diventino immangiabili.  





3 kiwi e 1 pera (ma possono essere anche 5 kiwi)
4 cucchiai di zucchero
100 gr. di acqua (o latte)
succo di 1 limone

Frullare tutti gli ingredienti nel bicchierone del frullatore e mettere in un contenitore chiuso nel freezer. Quando il sorbetto sarà quasi solido, tiratelo fuori e rifrullatelo o nel bicchierone o col minipimer, poi mettetelo in una formina carina oppure nei bicchieri e riponetelo di nuovo nel freezer fino a mezz'ora prima di servirlo decorandolo a piacere (qui fragole, petali di rosa e menta).