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lunedì 3 dicembre 2018

PACCHERI ALLA MARIA VITTORIA

Premetto che di questo piatto NON HO LA FOTO! Ogni volta che l'ho fatto è stato spazzolato a velocità supersonica prima che potessi prendere in mano non dico la macchina fotografica ma neppure il telefono!
Il nome deriva dalla bravissima Maria Vittoria Mancini, organizzatrice di eventi ad altissimo livello, che aveva incluso questo piatto nel menu della splendida cena organizzata da noi quest'estate per i 40 anni di matrimonio dei genitori.

INGREDIENTI
Sugo di pomodoro passato semplice, fatto con pomodori, olio di oliva, foglie di basilico, sale, pepe e se volete peperoncino. Una volta cotto passarlo al passaverdure.

Pesto fatto in casa con basilico, parmigiano, olio d'oliva, pinoli, sale e pepe. Io lo faccio nel bicchierone del frullatore, per quantità ridotte va bene anche il Minipimer.

A seconda del numero degli ospiti una o più burrate, naturalmente freschissime.

Paccheri o mezzi paccheri (l'ultima volta ho usato i Rummo)

Cuocere la pasta al dente, condirla in un pyrex (prima scaldato con acqua bollente) alternando cucchiate di sugo e di pesto e la burrata tagliata a pezzi. Finire con una bella cucchiaiata di ognuno dei tre ingredienti per ottenere l'effetto tricolore. Volendo si può fare anche al forno, aumentando un po' la burrata e tenendo la pasta più al dente.

La foto qui sotto si riferisce alla stessa ricetta in versione lasagna. Ho usato le Sfogliavelo di John Frog, che sono veramente un velo! Anche questa versione è buonissima e molto più comoda quando si hanno ospiti a cena per non dover cuocere la pasta all'ultimo minuto.

giovedì 31 ottobre 2013

Mini pomodori con riso al verde

Quest'anno GRANDE, che dico grande, ENORME produzione di pomodori: ce li avevo perfino nel mio giardinetto romano, il cosiddetto "orto urbano" moooolto di moda! Ogni settimana dalle Marche ne portiamo a Roma casse e casse che bisogna in qualche modo utilizzare. Per fortuna ho scoperto un metodo assolutamente INDOLORE di conservarli: basta metterli nei sacchetti così come sono, senza nemmeno lavarli (se no si appiccicano) e surgelarli. Quando ne avrete bisogno, tirate fuori solo quelli che servono, li passate sotto l'acqua fredda e la buccia miracolosamente si toglie! Non solo, ma il sapore rimane meravigliosamente inalterato, provare per credere!
Avendovi dispensato questa perla di saggezza culinaria degna di una casalinga di ritorno quale sono diventata con l'andata in pensione, passo alla ricetta dei pomodorini con riso al verde.



Pomodorini maturi
Un mazzo di prezzemolo e uno di basilico, erba cipollina, origano, qualche foglia di menta
Riso che non scuoce, circa un cucchiaio raso a pomodoro o anche meno
Olio di oliva, sale, pepe

Come vedete sono proprio pomodorini molto piccoli. Dopo averli lavati, tagliate un coperchio e svuotateli con precauzione raccogliendo polpa e succo in una ciotola (questi non li ho svuotati io e sono stati un po' rovinati, ma non importa). Cospargere l'interno di ogni pomodoro con un pizzico di sale  e capovolgerlo per far scolare l'acqua. Mettere dell'olio in una padella e soffriggere il riso per due minuti, unendo la polpa estratta dai pomodori tritata a dadini. Fuori dal fuoco unire le erbe frullate con un po' di olio, sale e pepe. Riempire i pomodori, rimetterci su il coperchio e allinearli ben stretti in un pyrex. Condirli ancora con un filino di ottimo olio di oliva e infornare a 180° per circa mezz'ora, o perlomeno finchè il riso non è cotto. Se vi è avanzato del riso, finite di cuocerlo in padella con un po' di brodo (ci metterà pochissimo) e propinatelo come al solito al vostro coniuge.