Se c'è il sole, via in giardino, forbici sempre in mano, a potare, strappare erbacce, seminare e piantare fiori e bulbi. Se piove, una giornata di relax in cucina, ricette da sperimentare, amici a cena. Il grande orto fornisce verdure in quantità, le galline uova freschissime e l'allevamento ottima carne marchigiana doc. Le ricette? Facili e meno facili, molte da preparare in anticipo e surgelare in previsione di inviti futuri. Il coniuge assaggia e dispensa commenti non sempre benevoli!
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giovedì 4 gennaio 2018
LE CIAMBELLINE AL VINO
Facilissime e buonissime, attenzione una tira l'altra!
Per circa 30 ciambelline:
100 ml vino rosso o marsala o vino bianco
100 gr. zucchero
100 gr. olio di semi
350 gr. farina 00
1 cucchiaino lievito per dolci
un aroma a piacere: cannella, o zenzero, o anice, o buccia di limone
50 gr. uvetta ammollata nel rum (si può non mettere e le ciambelline saranno più regolari ma meno buone)
zucchero di canna 3/4 cucchiai
Preriscaldare il forno a 170°.
Unire nell'impastatrice o in una ciotola vino, olio e zucchero. Aggiungere la farina setacciata col lievito e le uvette scolate e asciugate. Impastare per pochi minuti e poi dividere la pasta in pezzetti e formare dei serpentelli non troppo spessi. Non serve farina perchè la pasta non attacca assolutamente. Tagliarli a misura e formare le ciambelline, che vanno poi passate nello zucchero di canna e poggiate su una placca ricoperta di carta forno. Cuocere a 170° per 15 minuti circa.
martedì 2 gennaio 2018
CROSTATA DI RISO AI FUNGHI PORCINI
E' un guscio di riso croccante da riempire a piacere, molto semplice da preparare e surgelabile.
Dosi per uno stampo a cerniera da 24 cm.
Per la crosta di riso:
500 gr. riso
2 uova intere
50 gr. parmigiano
1 bicchiere di latte
Per il ripieno:
Béchamel fatta con 40 gr. burro, 40 gr. farina, 500 gr. latte, 80 gr. parmigiano, noce moscata, sale, pepe
50 gr. fontina
50 gr. groviera
50 gr. provola affumicata
400 gr funghi porcini freschi o surgelati (oppure 6 carciofi cotti al tegame con mentuccia e buccia di limone)
Scegliere un tipo di riso che non scuoce, buttarlo nell'acqua bollente e scolarlo molto al dente.
Condirlo con burro, parmigiano e due uova intere sbattute in un bicchiere di latte. Far freddare e nel frattempo ungere molto bene una forma a cerniera e foderarla con carta forno. Fare uno strato di circa 2 cm di riso sul fondo e poi formare un bordo rialzato di almeno 3 cm. Premere bene per compattare il tutto e cuocere nel forno a 180° per 20 minuti. Preparare un ripieno a piacere, in questo caso funghi porcini trifolati con aglio e prezzemolo, béchamel al parmigiano e dadi di fontina, groviera e provola affumicata. Riempire la torta e cuocerla ancora per circa 20 minuti finchè ben colorita. Si può surgelare.
TORTA DI CIOCCOLATO PER CAPODANNO
Questa torta, portata alla cena di Capodanno a casa di amici marchigiani, si distingue per la lucidissima glassa detta per l'appunto "glassa a specchio". La torta sottostante è una ricetta della mia bambina, naturalmente buonissima come tutto quello che fa lei.
TORTA DI CIOCCOLATO DI BEA
Preriscaldare il forno a 180°
300 gr
yogurt bianco o alla vaniglia
300gr
zucchero
200 gr
farina
75 gr cacao
amaro setacciato
2 uova
1 bustina
di lievito setacciato con la farina
110 gr olio
di semi di mais
1 pizzico di sale
Mischiare
tutti insieme gli ingredienti e via (testuali parole della bambina, se lo dice lei ci possiamo credere!). Mettere in uno stampo da circa 22/24 cm. imburrato e foderato (almeno il fondo) di carta forno e cuocere a 180° per circa mezz'ora. Fare la prova stecchino, se esce pulito è fatta.
La torta, quando è fredda, può essere farcita a piacere con crema pasticcera, ganache al cioccolato o semplicemente panna. Poi metterla in frigo perchè per glassarla deve essere fredda o addirittura surgelata.
A questo punto viene il bello e cioè la glassa. Per la glassa a specchio vi dovete munire di un termometro da cucina: su Amazon o nei negozi specializzati si trovano a prezzo modico e possono fare comodo anche per le marmellate. La ricetta viene da qui
GLASSA A SPECCHIO AL CIOCCOLATO
Acqua 175 gr.
panna fresca 150 gr.
zucchero 225 gr.
cacao amaro 75 gr.
colla di pesce 8 gr. (4 foglietti Paneangeli)
Ammollate la colla di pesce in acqua fredda.
Unire in un pentolino zucchero e cacao setacciato e mescolare bene. Aggiungere l'acqua e la panna sempre mescolando. Fare bollire fino ad arrivare alla temperatura di 103°, poi mettere la glassa in una ciotola e far freddare. Quando sarà arrivata a una temperatura di 50°, unire la colla di pesce strizzata e girare bene. Mettere la torta su una gratella da pasticceria appoggiata su una ciotola. Attendere che la glassa sia a una temperatura di 40° e poi versarla al centro del dolce e farla colare SENZA TOCCARLA. L'unica cosa che si può fare senza rovinare l'effetto lucido è di raccogliere la glassa colata nella ciotola e spalmarla con cautela sui lati del dolce dove serve. Far freddare e consolidare per almeno due ore e poi volendo procedere alla decorazione, nel mio caso solo panna montata sui lati e per la scritta 2018.
domenica 23 aprile 2017
LA PASTIERA DI BEA
Pasqua in campagna dopo il terremoto ed è subito pastiera! La ricetta è quella dell'insuperabile Ada Boni, l'autrice Bea arrivata da Roma con marito e gemelle al seguito.
Pasta frolla:
300 gr. farina 00
150 gr. zucchero
150 gr. burro
3 tuorli d'uovo
buccia di limone grattata
un pizzico di sale
due pizzichi di cannella
Impastare velocemente (io l'ho messa nel mixer con la lama), farne una palla e metterla in frigo avvolta nella pellicola. Deve riposare, meglio farla il giorno prima o la mattina per la sera.
Ripieno:
250 gr. grano bagnato (in lattina)
1/2 litro latte
scorza limone
pizzico sale
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di cannella
Cuocere in un tegame antiaderente il grano con gli altri ingredienti a fuoco basso girando spesso finchè il latte è stato assorbito, fare freddare.
500 gr. di ricotta di pecora
300 gr. di zucchero
cannella, buccia di limone
200 gr. di scorzette di arancio a dadini
6 tuorli d'uovo
4 chiare
Lavorare la ricotta con lo zucchero, le scorzette, la cannella, la scorza grattugiata di limone e i tuorli.
Montare a neve molto ferma 4 chiare e unirle delicatamente al composto.
Imburrare una forma a cerniera da 25 cm. di diametro, rivestirla con la pasta frolla stesa non troppo spessa, riempirla con il composto e disporvi sopra un reticolato di strisce di pasta come per una normale crostata.
Cuocere a 180° per circa 45 minuti finchè la torta è ben dorata. Far freddare prima di sfornarla. Si surgela benissimo e si mantiene per vari giorni, purchè tenuta in frigorifero.
giovedì 16 febbraio 2017
GELATO DI ZABAIONE CON UVETTE AL RUM
Per una forma da plum cake da 1 litro e 1/2 (basta per 12 persone):
5 tuorli d'uovo
120 gr. zucchero
1 cucchiaino da caffè di neutro per gelati
10 cucchiai da minestra di marsala o altro vino da dessert tipo passito o moscato
250 gr. panna liquida
200 gr. latte
100 gr. di uvette ammollate nel rum per almeno 2 ore
5 tuorli d'uovo
120 gr. zucchero
1 cucchiaino da caffè di neutro per gelati
10 cucchiai da minestra di marsala o altro vino da dessert tipo passito o moscato
250 gr. panna liquida
200 gr. latte
100 gr. di uvette ammollate nel rum per almeno 2 ore
Mettere a bagno le uvette nel rum (devono essere coperte di liquore). Mescolare a secco il neutro per gelati con lo zucchero. Sbattere lo zucchero con i tuorli e quando sono ben montati unire il marsala o altro vino dolce. Cuocere a bagnomaria su fuoco basso sempre sbattendo con un frullino elettrico finchè lo zabaione non si addensa (circa 10 min.). Fare freddare. Scolare le uvette e asciugarle bene su carta da cucina. Unire allo zabaione la panna e il latte, se vi sembra troppo denso aggiungere altro latte. Montare il composto ben freddo nella gelatiera aggiungendo le uvette poche per volta all'ultimo. Se non avete la gelatiera, mettete il composto nel freezer e giratelo bene ogni tanto per evitare la formazione di scaglie di ghiaccio. Riempire col gelato la forma scelta e mettere nel freezer. Tirarlo fuori mezz'ora prima di servirlo, decorare a piacere con panna o scaglie di cioccolato, pere cotte, biscottini ecc. Nel mio caso ho usato i Nocciolini di Chivasso, meravigliosi micro amaretti alle nocciole portati da Torino dall'ospite d'onore della soirée!
martedì 10 gennaio 2017
ANGEL CAKE
Torta leggerissima e, udite udite, DIETETICA! Fatta unicamente con bianchi d'uovo zucchero e pochissima farina, zero grassi! Ideale dopo il periodo natalizio se ci si vuole rimettere in carreggiata senza rinunciare a una fetta di dolce a colazione o a merenda. La ricetta è presa dal divertente sito
www.arabafeliceincucina.com La blogger, molto spiritosa, si definisce "italiana anzi romana sperduta nel deserto con un gatto e un marito" e posta delle ricette buonissime fra cui questa.
Chiare d'uovo: 180 gr.
zucchero: 150 gr. (meglio il tipo extrafino Zefiro, ma anche quello normale va bene)
Farina 00: 65 gr.
1 cucchiaino da té di cremore di tartaro
1 cucchiaio da minestra di succo di limone
1/2 bustina lievito per dolci
Vaniglia o altro aroma a piacere: buccia di limone o di arancio grattata, cannella
1/2 cucchiaino da caffé di sale
Scaldare il forno a 165°. Montare le chiare (devono essere a temperatura ambiente) con il cremore di tartaro e il succo di limone. Setacciare insieme la farina, il sale, il lievito e 75 gr. di zucchero. Quando le chiare sono montate aggiungere gli altri 75 gr. di zucchero continuando a montare. A questo punto le chiare saranno molto dure, quindi aggiungere la farina mescolata con gli altri ingredienti setacciandola di nuovo e girando piano con una spatola per non smontare il tutto. Unire anche l'aroma scelto. Mettere nella forma NON imburrata e cuocere per 45 minuti. Togliere dal forno e capovolgere immediatamente lo stampo appoggiandolo sui piedini e non toccarlo finchè non è freddo. A questo punto passare un coltello a punta tonda lungo i bordi e lungo il tubo centrale, poi staccare il fondo dello stampo e il dolce uscirà. Coprire di zucchero a velo e servire con panna o con una crema inglese o con una salsa all'arancio amaro, o cioccolata fusa. E' buonissimo anche da solo con una tazza di té, anche perchè le creme vanificherebbero i buoni propositi dietetici!
www.arabafeliceincucina.com La blogger, molto spiritosa, si definisce "italiana anzi romana sperduta nel deserto con un gatto e un marito" e posta delle ricette buonissime fra cui questa.
Un dolce dietetico fatto solo di albumi, zucchero e (poca) farina, il solo problema è non mangiarselo tutto!
INGREDIENTI
(per la forma piccola con i piedini (diametro 17,5), già pubblicata per lo Chiffon Cake e che potete trovare qui)Chiare d'uovo: 180 gr.
zucchero: 150 gr. (meglio il tipo extrafino Zefiro, ma anche quello normale va bene)
Farina 00: 65 gr.
1 cucchiaino da té di cremore di tartaro
1 cucchiaio da minestra di succo di limone
1/2 bustina lievito per dolci
Vaniglia o altro aroma a piacere: buccia di limone o di arancio grattata, cannella
1/2 cucchiaino da caffé di sale
Scaldare il forno a 165°. Montare le chiare (devono essere a temperatura ambiente) con il cremore di tartaro e il succo di limone. Setacciare insieme la farina, il sale, il lievito e 75 gr. di zucchero. Quando le chiare sono montate aggiungere gli altri 75 gr. di zucchero continuando a montare. A questo punto le chiare saranno molto dure, quindi aggiungere la farina mescolata con gli altri ingredienti setacciandola di nuovo e girando piano con una spatola per non smontare il tutto. Unire anche l'aroma scelto. Mettere nella forma NON imburrata e cuocere per 45 minuti. Togliere dal forno e capovolgere immediatamente lo stampo appoggiandolo sui piedini e non toccarlo finchè non è freddo. A questo punto passare un coltello a punta tonda lungo i bordi e lungo il tubo centrale, poi staccare il fondo dello stampo e il dolce uscirà. Coprire di zucchero a velo e servire con panna o con una crema inglese o con una salsa all'arancio amaro, o cioccolata fusa. E' buonissimo anche da solo con una tazza di té, anche perchè le creme vanificherebbero i buoni propositi dietetici!
mercoledì 7 dicembre 2016
PULL APART BREAD alle mele
Il nome della ricetta "Pull apart bread" indica un tipo di pane, in realtà una brioche, contraddistinto da una particolare lavorazione per cui le fette con il loro ripieno rimangono separate e possono essere facilmente tirate via e mangiate, cosa che si è affrettato a fare il mio coniuge, assaggiatore ufficiale delle mie nuove ricette. Si può realizzare in versione dolce (qui il ripieno è a base di mele) o salata (ancora da provare) che potrebbe essere un divertente aperitivo: ognuno si tira via la sua bella fetta e se la mangia proprio come ha fatto Benny (più volte).
DOSI
Farina 00 gr. 195
Farina manitoba gr. 190
zucchero gr. 50
1 bustina lievito di birra secco Mastro Fornaio (o 15 gr. lievito di birra fresco)
1/2 cucchiaino da caffè di sale
2 uova intere
60 gr. burro
80 gr. latte intero
60 gr. acqua
RIPIENO
4 o 5 mele pelate e tagliate a pezzettini o fettine sottilissime
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
1 etto di zucchero di canna
60 gr. burro
Fondere in un pentolino o nel microonde il burro nel latte e far freddare. Nella ciotola dell'impastatrice mettere la farina Manitoba e solo 100 gr. di farina 00 (gli altri 95 gr. verranno aggiunti dopo), il sale, lo zucchero, il lievito secco (o quello fresco sciolto con un cucchiaio di acqua e 1 cucchiaino di zucchero). Unire il latte con il burro, mescolare bene e poi unire le due uova e il resto della farina. Lavorare con il gancio dell'impastatrice per almeno 10 minuti, poi coprire e far lievitare l'impasto in luogo tiepido fino al raddoppio, ci vorranno circa 2 ore. Nel frattempo pelare le mele, tagliarle a pezzettini o fettine sottili, e cuocerle in padella per pochi minuti con 60 gr. di burro, la cannella e lo zenzero. Imburrare una o due forme da plumcake e coprire il fondo con una striscia di carta forno. Stendere col matterello la pasta lievitata in un grande rettangolo di 60 x 30 cm circa, spennellarlo di burro fuso, coprirlo di zucchero di canna e di mele, spolverare altro zucchero sulle mele poi tagliare la pasta in 6 strisce uguali. Con cautela sovrapporle una sull'altra e poi ritagliare il blocco ottenuto in 6 blocchetti uguali. Disponete questi blocchetti nello stampo da plumcake in piedi, in modo che gli strati siano in verticale (se non entrano tutti in un solo stampo usatene due come ho fatto io). Spolverizzate abbondantemente di zucchero di canna la superficie e mettete a lievitare per altre 2 ore. Circa mezz'ora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 180° e infornate i dolci nella parte bassa del forno già caldo per circa 20 minuti, facendo attenzione che le punte dei vari strati non si brucino (eventualmente coprite con un foglio di alluminio). Sfornate, fare freddare e poi, passando con cautela un coltello a punta tonda tutto intorno, estraete il dolce, che avrà breve vita perchè si sa, una fetta tira l'altra...
Ecco qui sopra l'assaggiatore ufficiale all'opera, notare quanto rimane del primo dolce!!
Se volete vedere molte foto delle varie fasi della lavorazione andate qui è un blog molto divertente e pieno di ottime ricette che si chiama "La tana del coniglio". Rispetto alla ricetta di questo sito aumenterei la dose del ripieno, perchè in effetti dopo la cottura le mele erano quasi sparite. Si potrebbero aggiungere anche uvette e pinoli, oppure provare la versione salata ad esempio con prosciutto cotto e formaggi vari.
martedì 6 dicembre 2016
CHIFFON CAKE, la torta americana alta, morbida e facilissima
Eccolo qui lo CHIFFON CAKE, così chiamato per la sua consistenza leggerissima, proprio come lo chiffon di cui erano fatti i nostri vestiti da ballo anni luce fa. L'ho mangiata per la prima volta a casa di Bea, cuoca prodigiosa che riesce a produrre i suoi capolavori in un turbinio di gemelle piroettanti, feste di bambini, mille attività con le sue amiche e nonni adoranti (noi) venuti per l'appunto a far merenda, certi che qualcosa di buono sarebbe saltato fuori. E difatti ci è stata servita questa torta buonissima, che si può mangiare così com'è, nature, o tagliata a strati e farcita di creme di vario tipo, panna, cioccolata o semplicemente marmellata.
Va fatta in una forma particolare, con un tubo centrale e il fondo amovibile, che NON va imburrata. Esiste in 2 misure, diametro 17,5 e 25,5 (enorme). Io ho comprato la più piccola sul sempre più veloce e formidabile Amazon a questo indirizzo:
https://www.amazon.it/gp/product/B0000VMI2M/ref=oh_aui_detailpage_o00_s00?ie=UTF8&psc=1Ecco le dosi per la forma piccola, per quella grande ci vuole la dose doppia
farina 00 gr. 145
zucchero gr. 150
uova 3 rossi e 5 chiare
olio di cocco o di arachidi gr. 95
acqua gr. 60
cremore di tartaro 1/2 bustina
lievito per dolci 1/2 bustina
sale 1 pizzico
buccia di un limone o di un arancio grattata o vaniglia
Accendete il forno a 150°. Separate le chiare dai tuorli e montate le chiare nella ciotola dello sbattitore con un pizzico di sale e il cremore di tartaro. Continuate a sbattere finchè le chiare sono belle dure. Il cremore di tartaro si trova ormai in tutti i supermercati.
In un'altra ciotola, con frullino a mano, lavorate i tuorli con lo zucchero e la scorza grattata. Setacciate insieme farina e lievito e aggiungeteli ai rossi insieme all'acqua e all'olio.
A questo punto unite con delicatezza le chiare al composto mescolando con una spatola.
Mettere il tutto nella forma (NON IMBURRATA) e poi nel forno già caldo a 150°per 45 minuti circa e per altri 15 minuti a 180°.
Terminata la cottura, tirate fuori la forma e capovolgetela su un piatto appoggiata ai piedini e lasciatela così finchè il dolce non è completamente freddo (serve per non farlo sprofondare).
A questo punto con cautela passate un coltello a punta tonda lungo i lati della forma e lungo il tubo, spingete giù il fondo per far uscire il dolce e infine rimuovete la parte centrale.
Il dolce è super soffice e si può servire con crema inglese, fragole o frutti di bosco oppure con gelato.
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